Papa Francesco: ora basta, stop al saccheggio della Terra

Papa Francesco: ora basta, stop al saccheggio della Terra

Da Papa Francesco un appello a difendere la Terra, proteggendola da quello che è un vero e proprio saccheggio indiscriminato.

La Terra è spremuta come un’arancia, oltre le sue possibilità secondo Papa Francesco. Il pontefice è intervenuto alla vigilia della Giornata Mondiale di Preghiera per il Creato e a cinque anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato Si’.

Nel video realizzato dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa l’appello del pontefice verso lo stop al saccheggio del Pianeta. Un invito ad agire subito per riparare i danni fatti alla Terra, condividendo le risorse anziché produrre “debito ecologico” a danno dei Paesi del Sud del mondo. Ha dichiarato Papa Francesco nella sua intenzione di preghiera:

Preghiamo affinché le risorse del Pianeta non vengano saccheggiate, ma condivise in modo equo e rispettoso.

Nel suo messaggio il pontefice ha parlato di sfruttamento delle risorse da parte dei Paesi del Nord del mondo. Come dichiarato dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa tra le principali cause di conflitti violenti nel mondo figurano risorse non rinnovabili come gas, petrolio e minerali. L’invito di Papa Francesco è verso uno sviluppo sostenibile, che ponga fine al saccheggio della Terra:

Stiamo spremendo i beni del Pianeta. Spremendoli, come se si trattasse di un’arancia. Paesi e imprese del Nord si sono arricchiti sfruttando doni naturali del Sud, generando un “debito ecologico”. Chi pagherà questo debito? Inoltre, il “debito ecologico” aumenta quando le multinazionali fanno fuori dal loro Paese quello che nel proprio non è permesso. Fa indignare.

Oggi, non domani, oggi, dobbiamo prenderci cura del Creato con responsabilità. Preghiamo affinché le risorse del pianeta non siano saccheggiate, ma condivise in modo equo e rispettoso. No al saccheggio, sì alla condivisione.

Fonte: Vatican News

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