• GreenStyle
  • Consumi
  • Paniere ISTAT 2019: entrano bici elettriche e mobilità condivisa

Paniere ISTAT 2019: entrano bici elettriche e mobilità condivisa

Paniere ISTAT 2019: entrano bici elettriche e mobilità condivisa

Fonte immagine: Pixabay

Aggiornato il paniere dei prezzi al consumo per monitorare l'inflazione: tra i nuovi ingressi mobilità condivisa e abbonamento pay tv.

Cambia il modo di misurare le abitudini degli italiani: tra i beni alimentari inseriti i prezzi al consumo di frutti di bosco e zenzero, tra i veicoli bici elettriche e scooter condivisi. Sempre più persone ne fanno uso e quindi dentro anche le cuffie bluetooth con microfono per parlare comodamente al telefono, hoverboard per lo sport e gli abbonamenti sottoscritti per la tv in streaming.

È quanto fa sapere l’ISTAT, che aggiorna le rilevazioni sul paniere (beni e servizi consumati) di riferimento degli italiani. Tra le nuove entrate troviamo inoltre i mobili per allestimenti da esterno (sedie e tavoli per giardino), pannoloni e traversa salvaletto (un prodotto medicale). Importanza particolare viene data anche ai prezzi del settore energetico, compresi quelli del mercato elettrico.

Escono invece beni e servizi che, secondo l’ISTAT, non descrivono in modo adeguato le abitudini dei consumatori: fuori CD e DVD vergini e le lampadine a risparmio energetico, sostituite con la tecnologia LED, già molto diffusa nelle case degli italiani.

Il paniere al consumo dell’ISTAT è costituito da un insieme di beni e servizi, per le rispettive categorie, maggiormente acquistati dagli italiani e per questo i prezzi dei prodotti vengono utilizzati per misurare l’inflazione.

In generale le variazioni di prezzo analizzate ogni mese per stimare l’inflazione sono circa 6 milioni e i dati vengono forniti da: uffici comunali di statistica, dal monitoraggio ISTAT di determinati comparti, dal Ministero dello Sviluppo Economico che aggiorna la situazione riguardo al prezzo dei carburanti.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Govecs a EICMA 2017: intervista a Daniele Cesca