Panico da Coronavirus: boom di mascherine per cani

Panico da Coronavirus: boom di mascherine per cani

Fonte immagine: Jane via iStock

Il panico da coronavirus spinge i proprietari a dotare i cani di mascherina: presa d'assalto un'azienda che produce soluzioni per animali domestici.

La preoccupazione generata dalla diffusione del nuovo coronavirus 2019-nCoV, iniziata dal mercato ittico della cittadina cinese di Wuhan, sta spingendo a comportamenti più dettati dall’ansia che dalla ragione. È infatti aumentato sensibilmente il numero di proprietari di cani pronti a dotare i loro amati quadrupedi di mascherina, nonostante non esistano evidenze scientifiche di una simile necessità. E sulla questione sarebbe intervenuta anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, così come sottolinea FoxBusiness: al momento, non vi è nessuna evidenza che il coronavirus cinese possa colpire gli amici scodinzolanti.

La conferma del singolare trend giunge da un’azienda specializzata proprio in mascherine per cani, la K9 Mask di Austin, in Texas. La società produce da tempo delle soluzioni adatte al muso degli amici a quattro zampe, da impiegare in casi estremi come durante incendi o catastrofi naturali, per evitare che i quadrupedi inalino delle sostanze dannose. Molte persone hanno però deciso, pur in assenza di specifiche indicazioni, di acquistare questi prodotti anche per proteggere gli animali dal coronavirus.

A quanto pare, la società avrebbe assistito a un aumento del 300% delle richieste nell’ultima settimana, accompagnate anche da domande allarmate dagli stessi proprietari. Così ha spiegato Kirby Holmes, a capo di K9 Mask, alla redazione di FoxBusiness:

I clienti ci stanno chiamando perché vogliono sapere se le nostre maschere forniscano protezione contro il coronavirus. Non possiamo garantire al 100% che la maschera possa proteggere l’animale: l’unica cosa che possiamo dire è che i filtri sono stati progettati usando le stesse raccomandazioni che il CDC prevede per gli umani.

Non solo negli Stati Uniti, la richiesta sarebbe anche particolarmente elevata in Cina. Mentre gli stock di mascherine a uso umano ormai scarseggiano per la gran parte dei venditori cinesi, in molti si starebbero rivolgendo ad aziende specializzate per acquistare soluzioni adatte a cani, gatti e altri animali domestici. Zhao Tianxio, uno dei venditori di questi prodotti sulla piattaforma Alibaba, ha spiegato come la domanda sia passata da 150 esemplari al mese ad almeno 50 al giorno.

Sulla questione sono intervenuti anche diversi veterinari statunitensi, i quali hanno nuovamente ricordato l’assenza di qualsiasi evidenza che possa suggerire un’eventuale pericolosità del coronavirus cinese per gli amici cani. E anche se mai dovesse essere scoperto un collegamento, le chances di poter essere oggi contagiati negli Stati Uniti sono decisamente basse, con soli sei casi confermati e già isolati.

Fonte: FoxBusiness

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