Palma cinese: come si coltiva

Palma cinese: come si coltiva

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La palma cinese viene coltivata anche in Italia a fini ornamentali, come fare e quali sono le necessità per la messa a dimora.

La palma cinese è una pianta originaria del grande Paese asiatico. È conosciuta anche con i nomi di palma della Cina, palma di Chusan o palma di Fortune, ma il suo nome scientifico è quello di Chamaerops excelsa. Appartiene alle Arecaceae e presenta un fusto unico che può risultare alto anche più di 10 metri.

La palma cinese è coltivata in Italia a fini ornamentali, raggiungendo un’altezza compresa tra i 4 e i 12 metri. La sua coltivazione nel territorio italiano è resa possibile dalla fitta fibra vegetale che ricopre il fusto, essenziale per proteggerlo dal freddo invernale o dai caldi raggi solari estivi.

Presenta foglie ampie del diametro di circa 80 centimetri, senza spine, completamente verdi. Essendo una pianta dioica avrà bisogno di un esemplare femminile (che produce i frutti e dei fiori di colore verdastro) e di uno maschile (fiori di colore giallo) per dare vita ai frutti, rappresentati da grandi pannocchie gialle attese nel mese di maggio; da queste deriveranno grappoli di drupe (nero/blu o giallo arancio). Gli spadici ramificati su cui compaiono i fiori possono raggiungere il metro di lunghezza.

Palma cinese
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Messa a dimora

La messa a dimora della palma cinese richiede irrigazioni costanti durante il primo anno. A partire dal successivo si renderanno necessarie soltanto nei periodi di maggior caldo e con scarse precipitazioni, solitamente nei mesi estivi più caldi. L’eccezione è rappresentata dalla palma cinese coltivata in vaso, che richiederà un’irrigazione costante anche negli anni seguenti.

Per quanto non nasca spontaneamente nei giardini italiani, la palma cinese ha la capacità di replicarsi con facilità in totale autonomia. Nel caso non si voglia permetterne la diffusione, o si voglia contenere il numero degli esemplari nel proprio spazio verde, il consiglio è di troncare gli spadici prima della piena maturazione dei frutti.

Palma cinese
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Come si coltiva

La sua naturale resistenza al freddo rende la coltivazione della palma cinese adatta soprattutto alle Regioni del Centro-Nord d’Italia. Questa particolare specie è capace di resistere a una temperatura anche di meno 15 gradi centimetri. Adatta alla messa a dimora sia in zone soleggiate che in punti più in ombra.

Adatta anche ad aree ventilate, ma a costo di perdere la caratteristica forma a ventaglio delle sue foglie. Non ci sono indicazioni particolari per quanto riguarda invece il terreno più indicato per la palma cinese, mentre al contrario è opportuno evitare quelli argillosi o che tendono a generare ristagni idrici.

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