Pakistan assume disoccupati per piantare 10 milioni di alberi

Pakistan assume disoccupati per piantare 10 milioni di alberi

Fonte immagine: Foto di Shaiz A da Pixabay

Il Pakistan risponde al Coronavirus assumendo i disoccupati per piantare 10 milioni di alberi.

Dare lavoro ai disoccupati e migliorare le proprie condizioni ambientali. Questo duplice traguardo è quello che tenta di raggiungere il Pakistan, che sembrerebbe avere trovato un modo piuttosto green per rispondere alla crisi economica e lavorativa provocata dal Coronavirus. Lo fa attraverso un piano lanciato nel 2018 e intitolato “10 Billion Tree Tsunami“.

Nel 2018 il Pakistan ha dichiarato di voler perseguire un traguardo piuttosto ambizioso, quello di piantare 10 milioni di alberi per aiutare a combattere i cambiamenti climatici. Uno “tsunami” ecologico che però in questi due anni ha proceduto a rilento. Ora la nuova spinta fornita inaspettatamente dall’emergenza Coronavirus, con i lavoratori rimasti disoccupati prontamente riconvertiti in piantatori di alberi con stipendio di 500 rupie (3 dollari) al giorno, l’equivalente di metà stipendio medio di un operaio edile, ma verosimilmente sufficiente a soddisfare le esigenze primarie quotidiane.

Come riportato da Al Jazeera il progetto era stato inizialmente frenato dalla pandemia, a seguito dell’introduzione delle misure di distanziamento sociale. Ora il primo ministro pakistano ha consentito un alleggerimento delle disposizioni per quanto riguarda l’agenzia forestale, così da permettere al programma di ripartire e di creare oltre 63mila posti di lavoro. Circa tre volte quanto inizialmente previsto, con la piantumazione che proseguirà fino a giugno (anziché fino a maggio come inizialmente previsto).

Destinatari delle assunzioni perlopiù donne e giovani ritornati a casa dalle città sottoposte a lockdown. A tutti viene raccomandato l’utilizzo di mascherine protettive e il mantenimento di una distanza minima tra loro di 2 metri.

Fonte: Treehugger

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