PAC, WWF: agricoltura torni al centro del Green Deal

PAC, WWF: agricoltura torni al centro del Green Deal

Puntare su un'agricoltura sostenibile e che non avveleni il futuro dell'ambiente, associazioni e coalizioni protestano contro l'attuale PAC.

Un netto dietrofront per quanto riguarda le iniziative su agricoltura contenute nel PAC. Questo chiedono all’UE le 25 realtà tra associazioni e coalizioni, inclusa Cambiamo Agricoltura (di cui fa parte anche il WWF Italia). In una lettera inviata alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen gli attivisti hanno chiesto di ritirare la proposta per la Politica Agricola Comune (PAC) post 2020. I mittenti hanno chiesto inoltre di non procedere col negoziato del “Trilogo” (Commissione, Parlamento e Consiglio UE).

Questo perché secondo associazioni e coalizioni gli emendamenti alla PAC che sono stati approvati “minerebbero le fondamenta dei Regolamenti proposti dalla Commissione”. Come hanno dichiarato le associazioni che compongono la Coalizione Cambiamo Agricoltura:

Se il Trilogo approverà dei regolamenti per la futura PAC che accolgono gli emendamenti di Parlamento e Consiglio si configurerebbe una vera eco-truffa a danno dell’intera Europa. Il Parlamento e il Consiglio hanno chiesto di indebolire la condizionalità ambientale e vanificato l’efficacia di uno strumento innovativo come gli ecoschemi.

Stiamo rivivendo la stessa storia di sette anni fa con il Greening, l’inverdimento della PAC attuale, proposto dalla Commissione e indebolito dal Trilogo, risultato poi alla prova dei fatti inefficace per raggiungere gli obiettivi ambientali, come confermato dalla Conte dei Conti Europea che ha certificato che i soldi pubblici investiti nella PAC non hanno conseguito alcun risultato di politica ambientale.

Agricoltura, le richieste delle associazioni

Un’agricoltura sostenibile e non avvelenata, che protegga il loro futuro. Questo chiedono a Ursula Von der Leyen i firmatari della lettera:

È ora di dare risposte concrete alle emergenze ambientali in atto, non bastano solo i proclami di sostenibilità sbandierati da tanti politici, anche italiani, dopo il voto in Consiglio e in Parlamento. La Commissione Europea deve dare un segnale forte di discontinuità rispetto alla PAC attuale e ritirare la proposta emendata dal Parlamento. Se così non fosse ci aspettiamo perlomeno che non faccia passi indietro nel Trilogo ma anzi rafforzi gli obiettivi di sostenibilità con ulteriori proposte, come è in suo potere.

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