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In ospedale per un ictus, riprende a parlare vedendo il suo cane

In ospedale per un ictus, riprende a parlare vedendo il suo cane

Fonte immagine: Photoboyko via iStock

Un uomo, colpito da ictus e ricoverato in ospedale, ha ricominciato a parlare vedendo il suo adorato cane: succede a Firenze.

Un uomo colpito da ictus, e ricoverato da tempo all’Ospedale Santa Maria Nuova di Firenze, ha ripreso a parlare durante un incontro con il suo amato cane. È quanto riporta TGCom24, nel raccontare una storia che dimostra tutti i pregi della presenza degli amici a quattro zampe per i malati.

L’incontro, reso noto dall’Azienda Sanitaria Toscana Centro, è stato organizzato dall’assistenza infermieristica dell’ospedale. Il personale, guidato dalla coordinatrice Paola Poggiali, ha infatti predisposto un ambiente che fosse in grado di accogliere il cagnolino – di nome Phoebe – mantenendo al contempo il massimo dell’igiene. Una misura, quest’ultima, necessaria per garantire il massimo della sicurezza al paziente, agli altri degenti nel nosocomio e all’animale stesso. Inoltre, vi è stata la verifica di tutti i requisiti di base, come la presenza del libretto per le vaccinazioni.

La visita, inserita nel progetto “Pet Visiting”, ha avuto effetti molto più estesi rispetto a quelli sperati: il proprietario, nel vedere avvicinarsi il suo animale domestico, è infatti riuscito a pronunciare le prime frasi dopo tanto tempo. Francesca Ciraolo, direttore del presidio ospedaliero, ha così commentato questo importante incontro, così come sempre TGCom24 riporta:

Non è la prima volta che accade di portare gli animali di affezione nei nostri reparti, anche quelli più critici come le terapie intensive e ringrazio il personale per la disponibilità ad assecondare e promuovere questo importante progetto che rappresenta un valore aggiunto nella nostra assistenza agli ammalati.

I benefici della presenza degli animali domestici negli ospedali, in particolare nelle condizioni di lunga degenza e convalescenza, sono ormai noti da tempo. Riducono infatti la tensione e lo stress dovuti al dover rimanere a lungo lontani dal proprio ambiente familiare, favorendo una più pronta guarigione. Sempre più ospedali oggi permettono l’ingresso a cani e gatti in corsia, verificate le dovute misure di igiene, e sono sempre anche più numerose le realtà di pet therapy sparse su tutto il territorio dello Stivale.

Fonte: TGCom24

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