Orto verticale: realizzazione e cura

Orto verticale: realizzazione e cura

Fonte immagine: Pixabay

Come creare un orto verticale in balcone o in giardino in completa autonomia: struttura, sistema di irrigazione e tipologie di piante da coltivare.

Allestire in balcone o in giardino un modello di coltivazione sostenibile che occupi meno spazio, richieda meno acqua: l’orto verticale rappresenta una risorsa per ottenere questo obiettivo, permettendo anche di arricchire la propria casa dal punto di vista estetico.

L’orto verticale non è altro che un modello di coltivazione che si sviluppa in verticale, utilizzando vasi o contenitori di vario tipo per favorire la crescita di piccole piante e ortaggi in modo da averli sempre a disposizione. Realizzarlo non è un’operazione eccessivamente complicata, tuttavia è importante pensare fin da subito a creare una struttura solida e a come proteggerla da eventuali intemperie.

Come realizzare la struttura

Per fare in modo che l’orto verticale duri nel tempo e non ceda facilmente, è fondamentale collocarlo in una zona al riparo del balcone o del giardino e fissarlo al muro. È anche utile rivestire la parete con un telo impermeabile all’acqua, per evitare infiltrazioni che potrebbero causare danni. La struttura di sostegno può essere realizzata in vari modi, ad esempio utilizzando dei supporti per piante rampicanti, dei bancali o uno scaffale di legno, oppure optando per una soluzione più creativa e originale costruendo un vero e proprio orto sospeso in balcone: in questo caso è necessario adoperare dei ripiani leggeri posti su più piani tenuti insieme da alcune corde, da fissare al soffitto con appositi ganci.

Sistemazione delle piante

Per quanto riguarda la sistemazione delle piante, il criterio base da adottare prevede la collocazione dei vasi di maggiori dimensioni nel piano più basso. È possibile utilizzare comuni casi, rotondi o rettangolari, oppure usare contenitori di riciclo o anche semplicemente delle bottiglie di plastica tagliate a metà in senso orizzontale o verticale. I contenitori possono essere fissati al supporto con delle comuni fascette, posizionando anche dei sottovasi per favorire lo scolo. In generale, è preferibile collocare l’orto verticale in una zona che sia esposta al sole almeno alcune ore al giorno, garantendo alle piante la fonte di luce ottimale.

L’aspetto più complicato dell’orto verticale è la creazione dell’impianto di irrigazione, infatti per poter evitare ogni spreco d’acqua è necessario collegare i vari contenitori attraverso una rete di tubi forati che attraversano tutti i vasi, in modo da distribuire l’acqua in modo ottimale. L’acqua viene quindi data solo nei vasi che si trovano in cima alla struttura, favorendo la diffusione ai contenitori sottostanti.

Cosa piantare

Come anticipato sopra, prima di realizzare l’orto verticale è importante valutare attentamente le condizioni di temperatura e luminosità, ovviamente tenendo conto della tipologia di piante che si desidera far crescere. È preferibile scegliere piante che non si caratterizzano per uno sviluppo orizzontale notevole, preferendo ad esempio le piante aromatiche come la salvia, la menta, il basilico o la maggiorana. Vanno bene anche gli ortaggi come lattuga e radicchio che hanno uno sviluppo abbastanza contenuto. Alcune specie, come le zucchine, possono eventualmente essere collocate alla base della struttura, lasciando maggiore spazio. Sono da evitare, invece, tutti gli ortaggi perenni che necessitano di operazioni di cura più complessa e di rinvasi periodici.

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