Un orso in motocicletta in Russia

Un orso in motocicletta in Russia

Fonte immagine: Pixabay

Un orso appare sereno e spensierato sul sedile passeggero di un sidecar: accade in Russia, per un filmato divenuto virale sui social network.

Il fatto gli orsi siano degli animali curiosi, e sempre pronti ad affrontare nuove sfide, non è di certo una sorpresa. Nessuno si sarebbe atteso, però, questi plantigradi potessero anche dimostrare una certa passione per i motori, in particolare per i sidecar. È quanto dimostra un video girato in Russia, e divenuto virale sui social network nelle ultime ore, pronto a dimostrare l’esistenza di un esemplare trasformato in perfetto motociclista.

Il tutto è accaduto in una cittadina russa, Syktyvkar, durante lo scorso weekend. Un uomo, trovandosi alla guida della sua automobile, è infatti stato superato da un sidecar, pronto a ospitare un grande orso sul sedile del passeggero. Una visione unica nel suo genere, tanto che l’automobilista in questione ha deciso di estrarre il proprio smartphone dalla tasca per registrare un breve video, poi condiviso sulla piattaforma YouTube e sui principali social network.

Il plantigrado appare del tutto a suo agio a bordo della motocicletta, per nulla spaventato né dalla velocità, tantomeno dagli altri veicoli sulla carreggiata. In realtà, qualche ora dall’apparizione online del primo filmato ne è stato reso pubblico un secondo, per svelare definitivamente l’arcano: l’orso ripreso è infatti un esemplare appositamente addestrato, scelto per una piccola manifestazione di un club motociclistico locale.

Come lecito attendersi, le reazioni ai video sui social network sono state le più disparate. È prevalso naturalmente il senso di stupore, nel vedere un animale selvatico e di quella stazza assolutamente tranquillo su un sidecar, nonché più che abituato alla presenza dell’uomo. Altri, tuttavia, hanno deciso di approfittare proprio dei social media per alcune critiche, relative alle problematiche sull’impiego di esemplari selvatici a scopo d’intrattenimento. Di seguito, i due filmati apparsi sulla piattaforma YouTube, poi rimbalzati sui principali social network quali Facebook e Twitter.

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