Orso M49: LAV chiede il sequestro preventivo

Orso M49: LAV chiede il sequestro preventivo

Fonte immagine: Pexels

LAV richiede alla Procura di Bolzano il sequestro preventivo dell'orso M49, affinché non venga attuata l'ordinanza che potrebbe determinarne la cattura.

LAV ha deciso di chiedere il sequestro preventivo dell’orso M49, per evitare che venga catturato oppure ucciso. È quanto rende noto l’associazione con un comunicato apparso sul suo sito ufficiale, confermando di aver depositato una memoria presso la Procura della Repubblica di Bolzano, per informare il Procuratore Capo Giancarlo Bramante dei rischi che l’animale starebbe correndo.

Le vicende dell’orso M49 hanno tenuto banco per tutto il corso dell’estate: l’animale, finito al centro delle polemiche per essersi avvicinato ai centri abitati, nel mese di luglio era stato catturato nella provincia di Trento. Il plantigrado, tuttavia, aveva incredibilmente superato una recinzione elettrificata, per tornare nuovamente in libertà.

Dallo scorso agosto, le provincie di Trento e di Bolzano hanno deciso di intensificare le attività di monitoraggio dell’animale – il plantigrado sembra che si sia ora stabilito nelle aree della catena del Lagorai – ed è stata emessa un’ordinanza di cattura. Le autorità, infatti, temono che l’animale possa essere pericoloso in caso di contatto con l’uomo. LAV, tuttavia, ha deciso di opporsi a questa decisione, considerando come l’orso M49 non abbia mai manifestato grande interesse nei confronti dell’uomo. Così spiega Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV:

Considerato che l’ordinanza della provincia di Bolzano si basa su dati che confermano quanto l’orso sia disinteressato a noi umani, a ulteriore chiara conferma della sua non pericolosità, se venisse eseguita comportando addirittura l’uccisione dell’animale, saremmo pronti a denunciare l’amministrazione provinciale per uccisione di fauna selvatica protetta e uccisione di animale.

Inoltre, sempre secondo l’associazione, la stagione turistica ormai al termine ridurrebbe sensibilmente gli eventuali rischi per gli individui, mentre l’orso si avvicina ai mesi del suo fisiologico letargo:

La stagione turistica volge oramai al termine e così la frequentazione umana delle montagne, non ha quindi più senso parlare di rischio per le persone, considerato anche che fra pochi giorni torneranno a valle gli animali allevati in quota, il presidente Kompatscher ritiri quindi la sua ordinanza lasciando l’orso libero di godersi il suo letargo.

Fonte: LAV

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