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L’orsa JJ4 tornerà libera: lo decide il Consiglio di Stato

L’orsa JJ4 tornerà libera: lo decide il Consiglio di Stato

Fonte immagine: Unsplash

L'orsa JJ4 dovrà essere liberata: è quanto ha deciso il Consiglio di Stato in merito alla richiesta d'appello delle associazioni Enpa e Oipa.

L’orsa J44 torna libera. È questa la decisione presa dal Consiglio di Stato in sede monocratica, in merito alla recente cattura del plantigrado. L’animale era stato sottoposto a misure di restrizione, dopo aver ferito due cercatori di funghi, forse per difendere i suoi cuccioli.

Il Consiglio di Stato ha così deciso di accogliere il ricorso in appello richiesto dalle associazioni Enpa e Oipa, dopo che il Tar ne aveva respinto le prime istanze.

Orsa JJ4: deve tornare libera

Le vicende che coinvolgono l’orsa JJ4 sono ormai ben note, tanto che la sua cattura è diventata un vero caso nazionale. Qualche mese fa, il plantigrado aveva aggredito e ferito due cercatori di funghi in Trentino, forse allarmata dalla presenza di estranei e spinta dalla necessità di proteggere i suoi cuccioli.

Pochi giorni dopo, l’orsa aveva causato la fuga di due guardie forestali, allarmate dal suo comportamento aggressivo. L’animale era stato quindi catturato e trasferito al Casteller, lo stesso centro di Trento dove si trova ora l’orso M49.

Il Consiglio di Stato ha però deciso di sospendere l’ordinanza di custodia emanata dalla Provincia Autonoma di Trento, richiedendo la liberazione dell’animale. I giudici sottolineano come la Provincia non abbia tenuto conto del parere dell’Ispra e del Ministero dell’Ambiente, che avevano valutato l’orsa come “non problematica” e quindi esente da catture, come prevede la normativa Pacobace. Inoltre, è stato considerato anche il ruolo importante che la madre riveste sui suoi tre cuccioli, anche in vista dell’imminente letargo.

Il ruolo del Ministero

Come riferisce Oipa in un comunicato, il Consiglio di Stato ha riconosciuto anche l’opera del Ministero dell’Ambiente. Al centro del Casteller di recente è stata infatti inviata una delegazione di esperti, per l’analisi del luogo. In una relazione firmata dai carabinieri Cities e dall’ISPRA sono emerse problematiche della struttura per garantire il benessere degli animali.

In merito alla sentenza, Oipa ed Enpa hanno affermato:

È una sentenza importantissima ed estremamente articolata e chiara, che afferma l’esigenza di una riforma totale dell’ordinanza che Maurizio Fugatti ha pervicacemente voluto e difeso ricevendo, pochi giorni fa, il sostegno del Tar di Trento.

Fonte: Repubblica

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