L’orsa Daniza muore dopo la cattura

L’orsa Daniza muore dopo la cattura

Muore l'orsa Daniza, il plantigrade non avrebbe retto il narcotico somministrato per la sua cattura: l'ENPA chiede ora le dimissioni del Ministro Galletti.

Muore l’orsa Daniza: il plantigrade non ha retto il narcotico utilizzato per la sua cattura. È quanto riportano le agenzie di stampa sulla base di una nota della Provincia di Trento, con la conferma della scomparsa dell’animale la scorsa notte. Tuonano gli animalisti ed esplode la rabbia sui social network: l’ENPA chiede ora le dimissioni del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

La vicenda dell’orsa Daniza è salita agli onori di cronaca lo scorso agosto, a seguito di un incidente nei boschi del Trentino. L’animale aveva infatti ferito un uomo che, alla ricerca di funghi, si era imbattuto nei suoi cuccioli. La madre aveva attaccato l’estraneo, probabilmente considerandone la presenza una grave minaccia per i piccoli, fortunatamente sopravvissuto al terribile incontro.

Il fatto ha generato una fitta polemica pubblica, giocata a suon di petizioni, mobilitazioni virtuali, proteste dal vivo e accuse decisamente al fulmicotone. Animalisti e l’opinione pubblica generale, infatti, hanno contestato la possibilità che l’orsa potesse essere catturata o trasferita in un ambiente protetto, poiché la difesa aggressiva dei cuccioli sarebbe un istinto innato per tutti i plantigradi. Al contrario, le autorità locali e parte della popolazione hanno richiesto un monitoraggio e la contenzione dell’esemplare – introdotto in Trentino nel 2000 – poiché già protagonista di attacchi al bestiame allevato in zona.

Stando a quanto riportato dalle fonti del Ministero, nella giornata di ieri si sarebbe deciso di procedere al ricorso di un anestetico per immobilizzare l’orsa e, non ultimo, per proteggerne i piccoli. Le precedenti tecniche di cattura, infatti, non avrebbero sortito gli effetti sperati: il plantigrade non sarebbe mai entrato nelle grandi trappole disposte sul territorio, rendendo così necessario l’uso di un narcotico. Nonostante la procedura sia collaudata e teoricamente sicura, l’orsa non avrebbe retto l’anestetico incontrando così la morte. L’autopsia, disposta per il pomeriggio, tenterà di stabilire le precise cause del decesso. Le attenzioni sono ora sui due cuccioli, di circa 7 mesi di vita e 30 chili di peso: uno dei due è stato catturato e dotato di un monitoraggio auricolare, nei prossimi giorni si tenterà di individuare anche il secondo per fare altrettanto. Essendo la zona ricca di cibo e priva di predatori, si ipotizza gli animali possano sopravvivere senza troppi problemi: il controllo remoto, comunque, permetterà di intervenire tempestivamente in caso si verificassero problematiche varie.

Così come riporta Repubblica, il Corpo Forestale dello Stato avrebbe avviato un’indagine per stabilire le responsabilità del decesso, quindi per verificare non vi siano stati eventuali maltrattamenti. Nel frattempo, l’ENPA ha richiesto le immediate dimissioni del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, così come spiega la presidente nazionale Carla Rocchi:

Ciò che è accaduto all’orsa Daniza non è un incidente né un fatto casuale: è un animalicidio in pieno regola. Nei giorni e nelle settimane passata avevamo più volte chiesto di lasciare in pace l’animale, arrivando a diffidare le autorità locali: questo è il risultato della caccia alle streghe, del clima di terrore scatenato contro il povero plantigrado.

In Rete le reazioni sono scomposte e arrabbiate: su Twitter, ad esempio, l’hashtag #daniza è tempestato di interventi di delusione e accusa, per quella che i social considerano una morte purtroppo annunciata.

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