Orologi europei in ritardo: causa è lite Serbia-Kosovo per elettricità

Orologi europei in ritardo: causa è lite Serbia-Kosovo per elettricità

Fonte immagine: Pixabay

Orologi elettrici o la sveglia elettronica mostrano quasi 6 minuti di ritardo, la causa è nelle tensioni politiche tra Serbia e Kosovo.

In un mondo ormai dominato dalla tecnologia e iperconnesso è difficile immaginare che gli orologi elettrici possano essere in ritardo. Eppure è quanto successo in Europa, dove questi strumenti mostrano quasi “sei minuti di ritardo”. La causa? Le tensioni politiche tra Serbia e Kosovo.

In base a quanto comunicato dall’associazione europea degli operatori telefonici ENTSO-E i display degli orologi europei, come quelli inseriti nel forno, in alcuni sistemi di riscaldamento e le sveglie digitali con la spina, mostrano circa 6 minuti di ritardo.

Questo perché nell’area di controllo denominata Serbia-Macedonia-Montenegro (blocco SMM) si è verificato uno squilibrio tra energia consumata ed energia prodotta, che ha causato un’alterazione della frequenza in tutta la rete europea continentale. Spiega l’associazione che:

Affinché il sistema funzioni correttamente, la frequenza non può andare sotto i 47,6 Hz e salire sopra i 52,4 Hz. Ai valori limite tutti i dispositivi e i generatori collegati si disconnetterebbero automaticamente. La frequenza media del periodo che va da metà gennaio 2018 ad oggi è stata di circa 49.996 Hz.

Dunque, in Kosovo si è verificato un consumo eccessivo di energia non controbilanciato in Serbia, che ha causato circa 133 di GWh persi. Alla base di tale stranezza verificatasi sugli orologi elettrici europei vi sarebbe il problema politico tra i due Paesi, come sottolineato dall’esperto energetico Agron Dida della Banca centrale del Kosovo, secondo il quale la Serbia starebbe impedendo al suo Paese di importare energia elettrica dalla vicina Albania, più economica:

La Serbia ricatta l’ottimizzazione del sistema energetico regionale. È possibile che ciò crei problemi e influenzi negativamente l’intera rete elettrica in Europa.

Seguici anche sui canali social