Opera2030: da fake news e hater ci salveranno i green e civic influencer

Opera2030: da fake news e hater ci salveranno i green e civic influencer

Fonte immagine: GreenStyle

Opera2030 è una piattaforma innovativa che punta a fare informazione e attivismo digitale a favore dell'ambiente.

Si sente spesso parlare male degli influencer, le nuove celebrità digitali che stanno soppiantando come popolarità attori, cantanti e sportivi. Vuoti, vanesi e senza particolari qualità a parte la nobile arte del selfie, gli influencer hanno una pessima nomea. Ma tutto questo è destinato a finire perché si sono affacciati sul palcoscenico digitale di Instagram, Facebook, YouTube e Twitter dei nuovi protagonisti della rivoluzione fatta di like e cuoricini: i green e civic influencer. Che l’aria stesse cambiando lo abbiamo visto a livello mondiale con il fenomeno di Greta Thunberg, la green influencer per antonomasia a livello globale, il cui seguito sui social ha raggiunto milioni di follower. Questo vento di attivismo green-social però soffia forte anche in Italia, e nel nostro piccolo lo abbiamo rappresentato sotto forma di prima ricognizione (e premiazione) dei green influencer italiani, realizzata da noi di GreenStyle in collaborazione con Letizia Palmisano e Matteo Nardi.

Il ruolo cruciale dei green influencer è stato ribadito qualche giorno fa dalla Fondazione Univerde di Alfonso Pecoraro Scanio che, confermandosi un vero e proprio think tank di innovazione ambientale, ha lanciato Opera2030, così descritta dalla fondazione: “la prima piattaforma che promuove l’attivismo civico e la democrazia diretta attraverso le “buone azioni” contro fake news e haters.”

Opera2030 gode della collaborazione scientifica dell’Università degli Studi Link Campus e di realtà come Change.org, Fanpage.it, GreenStyle, LifeGate, Fondazione Homo Ex Machina e startup innovative impegnate in azioni e campagne di attivismo civico. La prima campagna, che partirà a giugno, vedrà attivarsi il sito Influgramer.com, fondato da Andrea Zagato e Marco Jacopo Rimoldi, in un’azione che coinvolgerà moltissimi influencer italiani per la sensibilizzazione nella riduzione della plastica, uno dei temi più caldi del momento. Al grido/hashtag di #LessPlasticIsMoreLife gli influencer aderenti a Influgramer coinvolgeranno in azioni concrete i propri follower su Instagram puntando all’obiettivo concreto di ridurre le materie plastiche nelle nostre vite, alzando al contempo l’attenzione su questo tema.

La presentazione di Opera2030 ha visto susseguirsi diversi panel tematici in cui si sono avvicendati nomi di spicco dell’ambientalismo italiano, della cultura e del digitale: Gennarino Masiello, Vicepresidente nazionale di Coldiretti, Alessio Falconio, Direttore di Radio Radicale, Stephanie Brancaforte, Executive Director di Change.org Italia, Daniele Diaco, Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, il professor Domenico De Masi, sociologo del lavoro tra i più quotati in Italia e nel mondo, Fabrizia Pratesi, promotrice della ICE #stopvivisection, Rosario Trefiletti, leader storico dei consumatori italiani, Jimmy Ghione, inviato di Striscia la notizia, Luca La Mesa, uno tra i più grandi esperti italiani di social media, Luca Franceschetti, portavoce di Fridays for future Roma, Giampiero Zurlo, presidente e AD di Utopia, Dario Tamburrano, eurodeputato e relatore del Pacchetto Clima energia.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, ha dichiarato:

“Se il Parlamento approverà il testo del referendum propositivo, interverremo direttamente con la piattaforma Opera2030 a formulare una prima proposta di legge, ispirata ai temi dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile. Questa iniziativa si propone come espressione innovativa di attivismo civico e di democrazia diretta, e nasce dalla necessità di mettere insieme le migliori energie di questo Paese, cittadini, influencers, startup innovative, con l’obiettivo di fornire loro strumenti utili per migliorare la legislazione nazionale ed europea e contribuire a formare una nuova classe dirigente diffusa. Vogliamo offrire occasioni di formazione e partecipazione a migliaia di amministratori locali, dirigenti pubblici e privati, docenti e professionisti, imprenditori e attivisti – ha aggiunto – per raggiungere gli Obiettivi Onu del 2030, attraverso azioni coerenti con quegli impegni”.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Top Green Influencer: intervista ad Annalisa Corrado