Ondate di calore: le città da bollino rosso il 24, 25 e 26 luglio

Ondate di calore: le città da bollino rosso il 24, 25 e 26 luglio

Fonte immagine: Foto di loredan da Pixabay

Ondate di calore sull'Italia: ecco le città più a rischio, bollino rosso, durante le giornate del 24, 25 e 26 luglio.

In queste ore l’Italia è colpita da nuove ondate di calore. Diverse le città da bollino rosso secondo i bollettini diffusi dal Ministero della Salute, rivolti sia alle categorie più a rischio (bambini, anziani e malati cronici) che agli altri cittadini. Particolarmente alto il rischio disidratazione.

Oggi 24 luglio 2019 l’ondata di calore in transito sull’Italia vede l’allerta 3 (la più elevata, identificata col bollino rosso) interessare le seguenti città: Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. In queste località le temperature saranno più alte e si raccomanda di seguire le principali indicazioni diffuse dallo stesso Ministero della Salute.

Durante la giornata di giovedì 25 luglio le città coinvolte dalla nuova ondata di caldo africano aumenteranno di numero rispetto a quelle interessate oggi, con la lista che vedrà alle precedenti unirsi anche Bologna, Frosinone, Genova, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Verona. Venerdì 26 verrà confermata l’allerta 3 per tutte le città citate, a cui si aggiungerà anche Milano.

Come spiegato sul sito del Ministero della Salute in presenza di bollino rosso (allerta 3) occorre prestare particolarmente attenzione ai soggetti sensibili, ma anche al rispetto da parte dei soggetti sani delle principali norme di sicurezza sanitaria. A questo proposito fonti ministeriali hanno pubblicato le nuove linee guida in caso di ondate di calore, che nel caso di Allerta 3 prevedono quanto segue:

  • Ridurre l’attività fisica all’aperto, evitare le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono (vedi “Come proteggersi dal caldo fuori casa”);
  • Fare attenzione alla corretta conservazione e trasporto degli alimenti deperibili;
  • Evitare i viaggi in automobile durante le ore più calde se non si dispone di climatizzatore;
  • Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento;
  • In presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo (disidratazione e ipernatremia, eruzione cutanea dovuta al caldo, crampi da calore, edema da caldo, lipotimia da caldo, stress da calore, colpo di calore) contattare un medico.

Fonte: Ministero della Salute

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