Olio di fegato di merluzzo: benefici e controindicazioni

Olio di fegato di merluzzo: benefici e controindicazioni

Fonte immagine: Perle via Pixabay

L'olio di fegato di merluzzo è ricco di vitamine e acidi grassi essenziali, da assumere con moderazione: vediamo benefici e controindicazioni.

L’olio di fegato di merluzzo è, come dicono i termini stessi, l’olio che si ottiene dal fegato di questo pesce: in particolare dal Gadus morhua, il merluzzo bianco tipico dell’Oceano Atlantico settentrionale. Si tratta dello stesso pesce che viene impiegato per la preparazione del baccalà e dello stoccafisso.

L’olio, destinato a essere assunto come integratore alimentare, deve essere prima raffinato e chiarificato tramite un processo di filtrazione, che avviene a circa 0°C.

Si tratta di uno dei rimedi più antichi noti in farmacia. In passato il suo utilizzo è stato indispensabile per combattere il rachitismo, una malattia scheletrica tipica dell’infanzia, dovuta a un ridotto apporto di vitamina D. Nell’adulto questa malattia prende il nome di osteomalacia. La terapia di elezione è la somministrazione di vitamina D della quale, appunto, questo olio è particolarmente ricco.

Il rachitismo oggi è una malattia piuttosto rara, in passato anche in Italia erano molto più comuni i casi di malnutrizione, una delle principali cause di questa malattia della prima infanzia.

Vediamo quali sono i benefici dell’olio di fegato di merluzzo e le sue eveutiali controindicazioni all’uso.

Benefici dell’olio di fegato di merluzzo

Farmaci
Fonte: Farmaci via pixabay

Questo olio è noto per il suo elevato contenuto di vitamine liposolubili, in particolare la A, la D e la E, di iodio e di acidi grassi essenziali omega 3. Questi i valori nutrizionali riferiti a 100 g di olio:

  • kcal: 902;
  • vitamina A: 100.000 UI;
  • vitamina D: 10.000 UI;
  • acidi grassi omega 3: 20,72 g;
  • colesterolo: 560 mg.

La dose giornaliera consigliata per i bambini di età superiore ai 5 anni è di 5 ml al giorno, mentre la dose quotidiana efficace per un adulto è pari a 10 ml. Al fine di favorire l’assorbimento dei micronutrienti è meglio assumerlo a stomaco pieno.

Rispetto al fabbisogno giornaliero raccomandato per un individuo adulto, una dose di olio di fegato di merluzzo apporta:

  • 460 µg di vitamina A, il 58% RDA;
  • 9.2 µg di vitamina D, 184% RDA;
  • 9.2 µg di vitamina E, 77% RDA.

Visto l’ottimo apporto di questi micronutrienti, l’olio di fegato di merluzzo è ancora impiegato come integratore alimentare: oggi, visto il gusto sgradevole, viene venduto in perle che sono di più semplice ingestione.

In seguito alla notevole riduzione dei casi di rachitismo, l’impiego di questo olio ha subito un importante calo. Tuttavia, vista l’interessante quantità di omega 3, l’impiego di questo integratore è tornato a ricoprire un ruolo interessante. Il buon contenuto di acidi grassi essenziali rende l’olio di fegato di merluzzo un efficace adiuvante ipotrigliceridemizzante, anti-trombotico ed antinfiammatorio. Molto interessante è anche l’efficacia dell’olio di fegato di merluzzo come complemento alimentare nella prevenzione delle fratture ossee da osteoporosi: l’elevato contenuto di vitamina D favorisce l’assorbimento di calcio e fosforo.

La vitamina A e E, infine, sono efficaci antiossidanti.

Controindicazioni ed effetti avversi dell’olio di fegato di merluzzo

Gravidanza
Fonte: Gravidanza via Pixabay

L’olio di fegato di merluzzo va assunto secondo le indicazioni del medico e nelle dosi consigliate. Sia per la vitamina A che per la vitamina D, il dosaggio quotidiano massimo consentito è inferiore a quello di tutte le altre vitamine e gli integratori stessi non ne possono contenere più del 200% e del 150% della RDA rispettivamente.

Il sovradosaggio delle due vitamine comporta, infatti, l’insorgenza di diversi effetti collaterali. Un eccesso di vitamina A si manifesta con secchezza cutanea, fragilità di unghie e capelli, perdita di appetito e ingrossamento del fegato. Il sovradosaggio di vitamina D comporta lo sviluppo di depositi di calcio e, dunque, la formazione di calcoli nei reni e anche nelle arterie, in particolare nell’aorta.

L’olio di fegato di merluzzo non andrebbe assunto in gravidanza a causa del potenziale rischio teratogeno della vitamina A, né dagli individui che già assumono integratori vitaminici per il potenziale rischio di sovradosaggio.
Si tratta, in pratica, di un complemento alimentare che va assunto seconda precisa indicazione del medico curante e in caso di reale fabbisogno.

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