OGM, solo il 24% gli europei favorevoli

OGM, solo il 24% gli europei favorevoli

Ancora in calo i consensi europei nei confronti degli OGM. In Italia i favorevoli scendono al dal 42 al 24%, minimo storico in Francia (16%)

Continua a essere in discesa la fiducia europea negli OGM. Dagli ultimi dati pubblicati dal Barilla Center for Food Nutrition, appena il 24% dei cittadini UE sarebbe favorevole all’utilizzo di organismi geneticamente modificati. Questo nonostante ben 8 paesi nell’area dell’Europa abbiano regolarmente coltivato piante e ortaggi derivati. Tra gli stati che hanno scelto l’agricoltura Ogm vi sono Germania, Portogallo, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca, Slovacchia Romania e Polonia.

I consensi calano maggiormente in Portogallo, Spagna e Italia, con la percentuali di possibilisti nel nostro paese passata dal 42 al 24%. In Francia la percentuale è la più bassa con appena il 16% pro OGM, mentre nella stessa Germania, pur coltivatrice di organismi modificati, si raggiunge solo il 22%.

Durante il seminario promosso dal Barilla Center for Food Nutrion, in occasione del quale sono state presentate le percentuali sopra citate, a spezzare una lancia in favore degli Ogm è stato Camillo Ricordi, professore presso l’Università di Miami:

Diamo uno stop alle demonizzazioni sugli Ogm, i cibi derivanti da colture geneticamente modificate. Non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca. Abbiamo utilizzato finora gli OGM forse in maniera impropria, ma non significa che è tutto sbagliato.

Ricordi prosegue poi sottolineando come non vada penalizzato tutto il comparto biotech, non sempre caratterizzato dagli OGM:

C’è stata una comprensione errata; molte delle biotecnologie sono non transgeniche e non comportano mutazioni genetiche. Credo sia possibile una sinergia tra le diverse tecniche, e servono più partnership tra pubblico e privato. Un approccio scientifico misto, ma anche un approccio economico misto

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