OGM: mangimi modificati non sono pericolosi per la salute

OGM: mangimi modificati non sono pericolosi per la salute

Gli animali da allevamento nutriti con mangimi OGM non differiscono da quelli alimentati con mangimi non geneticamente modificati.

I mangimi geneticamente modificati, introdotti 18 anni fa per l’alimentazione del bestiame, non comportano rischi per la salute degli animali. A sostenerlo è un recente studio condotto da un’équipe di ricercatori dell’Università della California, Davis. Secondo gli autori dell’analisi, la composizione nutrizionale del latte e della carne proveniente da animali nutriti con OGM è identica a quella degli animali alimentati con mangimi non geneticamente modificati.

I ricercatori hanno esaminato diversi studi condotti negli ultimi 30 anni sul bestiame nutrito con OGM, prendendo in considerazione i dati raccolti su ben 100 miliardi di capi. Come ha illustrato la prima firma della ricerca, lo scienziato Alison Van Eenennaam:

Diversi studi hanno dimostrato che il latte, la carne e le uova provenienti da animali che hanno consumato mangimi geneticamente modificati sono indistinguibili dai prodotti derivati ​​da animali nutriti con una dieta non GM.

Perciò, l’etichettatura dei prodotti di origine animale provenienti da bestiame e pollame alimentati con OGM richiederebbe due diverse filiere. I prodotti sono infatti gli stessi e non differiscono in alcun modo che sia rilevabile durante il processo di tracciamento.

Oggi gran parte delle colture geneticamente modificate prodotte nel mondo viene impiegata proprio per l’alimentazione del bestiame. Bovini, maiali, polli, capre, tacchini consumano dal 70 al 90% di tutti gli OGM. Solo negli USA ogni anno vengono allevati 9 miliardi di animali destinati al mercato alimentare. Il 95% del totale consuma mangimi che contengono ingredienti geneticamente modificati.

Nel resto del mondo però la situazione è ben diversa e ogni Paese legifera in materia di OGM. Questo, secondo Van Eenennaam, crea non pochi problemi per il commercio internazionale. Problemi che secondo lo scienziato non hanno motivo di sussistere:

Per evitare interruzioni del commercio internazionale, è fondamentale che la regolamentazione per i prodotti geneticamente modificati, stabilita nei Paesi che sono i maggiori importatori di mangimi, sia identica a quella in vigore nei Paesi che sono grandi esportatori di alimenti per animali.

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