OGM: Fidenato pronto a semina in serra di mais Mon 810

OGM: Fidenato pronto a semina in serra di mais Mon 810

Fonte immagine: Corey Wagehoft

L'agricoltore Giorgio Fidenato ha annunciato una nuova semina in serra di mais OGM Mon 810.

L’agricoltore Giorgio Fidenato, accanito sostenitore delle coltivazioni OGM, non ha nessuna intenzione di arrendersi dopo lo stop ordinato dal Governo italiano e supportato dal diritto di divieto di ciascuno stato sancito dall’Unione Europea. Fidenato ha infatti annunciato che intende procedere a una nuova semina di mais OGM.

La semina degli OGM è prevista per domani e a differenza delle precedenti, avvenute in campo aperto, si svolgerà in serra. Per evitare l’intervento delle forze dell’ordine e le azioni dimostrative degli ambientalisti l’agricoltore non ha però rivelato dove avverrà la semina, limitandosi a specificare che si tratta di una serra noleggiata appositamente per lo scopo.

Seminando il mais Mon 810 in serra Fidenato intende sfidare il Consiglio di Stato, che ha rigetto il suo ricorso contro il decreto anti-OGM, e lanciare una nuova provocazione per ottenere la liberalizzazione delle colture geneticamente modificate nei campi italiani. Secondo quanto ha dichiarato Fidenato:

Documenterò l’intera fase della crescita delle piante per dare un segnale alle istituzioni e chiedere l’applicazione della normativa europea.

Secondo quanto sostenuto dall’agricoltore, la semina di mais OGM in questo momento non è illegale in Italia:

La legislazione italiana non copre questo periodo tra la scadenza del precedente provvedimento di divieto e la reiterazione dello stesso. Quindi, in questo preciso istante, anche per l’Italia è possibile usare mais Mon 810, esattamente ciò che faremo domani.

Per Fidenato è tempo di porre fine a oscurantismo e divieti perché se l’Unione Euopea ha autorizzato la coltivazione degli OGM, lo Stato italiano non può che prenderne atto. In realtà l’agricoltore dimentica che l’UE ha sancito il diritto di ciascuno Stato membro a vietare gli OGM per ragioni ambientali.

Gli OGM non avrebbero inoltre mercato fertile in Italia perché sono malvisti dalla maggioranza della popolazione e dagli stessi agricoltori. Tanti i cittadini, le associazioni di agricoltori e i gruppi ambientalisti che sono scesi in piazza il 5 aprile del 2014 per la mobilitazione Italia No OGM, un’iniziativa nata per chiedere di mettere al bando una volta per tutte le colture OGM, preservando la biodiversità e la qualità del settore agroalimentare del Belpaese.

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