Oceania, i luoghi più belli da visitare

Oceania, i luoghi più belli da visitare

L'Oceania è uno dei continenti più affascinanti e ricchi di luoghi da non perdere, ecco quali sono.

L’Oceania è tra gli ultimi continenti scoperti e uno dei più affascinanti da scoprire. È formato, secondo la composizione adottata anche dalle Nazioni Unite, dall’Australia (nota anche come “Meganesia”), dalla Nuova Zelanda, dalla Polinesia, dalla Melanesia e dalla Micronesia, nazioni formate da isole e arcipelaghi incastonati nell’oceano Pacifico. Diversi e vari i suoi panorami, che vedono alternarsi spettacolari isolotti a montagne oppure a praterie che si estendono fino all’orizzonte.

Questo continente atipico deve il suo nome proprio alla sua conformazione, che vede come elemento comune non tanto la prossimità territoriale, quanto la collocazione all’interno dell’oceano (da qui il termine Oceania) Pacifico. Appartiene all’Australia la parte maggiore del suo territorio, che risulta essere il secondo più ricco di risorse idriche dopo le Americhe.

Bora Bora
Fonte: Pixabay

I luoghi più belli da visitare

I luoghi da visitare in Oceania sono molti, soprattutto per gli amanti del mare. L’essere composta da più o meno grandi isole e da arcipelaghi permette di apprezzare acque dai colori brillanti e spiagge da sogno, come anche territori più interni e “polverosi”.

Un esempio è l’Australia, dove è possibile trovare sia il Deserto dei Pinnacoli, uno spettacolare paesaggio lunare a 200 km da Perth composto da rocce calcaree risalenti a oltre 30.000 anni fa e dei “pinnacoli” appunto (formazioni rocciose alte fino a 4 metri e simili a dei menhir), che la spiaggia del Paradiso Bianco, uno scenario molto apprezzato dagli amanti di “snorkeling” situato a Whitsunday Island (al largo della regione del Queensland). Da non dimenticare la Tasmania, Stato australiano dove mare, cime montuose e larghi rendono il suo panorama meritevole di una visita: da tenere a mente la capitale Hobart, la zona di Cradle Mountain e il Freycinet National Park, quest’ultimo caratterizzato da montagne circondate da spiaggia bianca.

Anche la Nuova Zelanda offre diversi motivi per visitare l’Oceania. A cominciare dalle grotte Waitomo e Glowworm, al cui interno centinaia di insetti bioluminescenti trasformeranno le cavità in veri e propri “cieli stellati”. Da non dimenticare anche il Parco nazionale Fiordland, situato nell’Isola del Sud, una delle quattro componenti del Te Wahipounamu e dal 1990 Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Impossibile non nominare località ormai ampiamente note come Bora Bora e le Isole Fiji, come anche Tetiaroa, l’isola ecosostenibile appartenuta a Marlon Brando: l’atollo è stato acquistato dall’attore nel 1966 e dal 2014 ospita un resort a 5 stelle (The Brando) totalmente sostenibile e dotato di un sistema di condizionamento dell’aria che funziona utilizzando l’acqua del mare e le fonti rinnovabili.

L’Isola di Pentecoste è tra le isole che formano l’arcipelago di Vanuatu (83 isole di cui 65 disabitate), oltre a essere il luogo in cui è nata il rituale “Nagol or N’gol” alla base del moderno “bungee jumping”: secondo un’antica usanza il salto deve avvenire da torri alte 20-30 metri realizzate con il legno delle foreste.

Anche la Polinesia è tra le aree oceaniche particolarmente ricche di fascino. Da ricordare soprattutto Manihi (anche detta “La perla nera della Polinesia”), le Isole Marchesi, le isole Raiatea e Taha’A così come la celebre Isola di Pasqua (nome indigeno “Rapa Nui”), caratterizzata dalla presenza di circa 900 figure umane dalla testa molto grande chiamate “moai”. Appartiene invece alla Melanesia la Papua Nuova Guinea, dove una natura ancora selvaggia e pericolosa rende questa metà una tappa quasi obbligata, ma da visitare con le dovute cautele.

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