Occhio pigro: sintomi, cause e cure per l’ambliopia

Occhio pigro: sintomi, cause e cure per l’ambliopia

Fonte immagine: Pixabay

Come si manifesta e l’occhio pigro e quali passi si devono compiere per ritrovare una funzionalità ottimale: tutto quello che c’è da sapere sull'ambliopia.

Con la definizione di occhio pigro si indica di solito una condizione specifica detta ambliopia, difetto della vista che si caratterizza per una limitazione della capacità visiva generalmente relativa solo a un occhio, raramente bilaterale.

In che senso un occhio manifesta pigrizia? È il segnale nervoso trasmesso dal cervello all’occhio a incepparsi quando il primo tende a far lavorare solo uno dei due occhi, non facendo sforzare l’occhio in cui riscontra alcune difficoltà. Si tratta di un disagio visivo che si manifesta solitamente nei primi anni di vita, entro il quinto o sesto anno, tuttavia impostando i trattamenti adeguati in modo tempestivo la probabilità di scomparsa totale del disturbo è molto elevata.

Cause e sintomi

Occhio

L’ambliopia si verifica quando lo stimolo luminoso non è in grado di raggiungere la retina, conseguenza di vere e proprie patologie che colpiscono l’occhio in età infantile e generalmente congenite. Tra le cause più frequenti, infatti, si annoverano:

  • strabismo, vale a dire mancato allineamento degli occhi: il cervello è portato a escludere le immagini che provengono dall’occhio deviato ed è proprio l’occhio non utilizzato ad andare in ambliopia, disattivandosi per evitare che le immagini appaiono sdoppiate;
  • cataratta congenita;
  • anisometropia, vale a dire una diversa refrazione tra i due occhi: un occhio è emmetrope mentre l’altro è ametrope, presentando un vizio di refrazione;
  • altre condizioni che alterano il normale sviluppo visivo, come eventuali differenze di visione nei due occhi generate da miopia, astigmatismo o ipermetropia: anche in questo caso il cervello tende a privilegiare le informazioni provenienti dall’occhio che vede meglio.

Per quanto riguarda i sintomi caratteristici dell’occhio pigro, spesso è difficile riconoscere alcuni campanelli d’allarme perché i bambini molto piccoli tendono a non manifestare disagi o difficoltà particolari. Per questo motivo, è fondamentale sottoporre i più piccoli a una visita oculistica approfondita fin dai primi anni, possibilmente entro il terzo anno di vita. Tra i segnali più comuni compaiono:

  • difficoltà di visione che si manifestano nella lettura, nel disegno o nella scrittura;
  • percezione alterata della profondità;
  • movimento involontario di uno dei due occhi verso l’interno o anche verso l’esterno, manifestazione che solitamente comprende il comune strabismo.

Diagnosi e terapie

Come accennato, per ottenere una corretta diagnosi di ambliopia è necessario effettuare una vita oculistica presso uno specialista, finalizzata a indagare sulle cause e soprattutto individuare eventuali difetti visivi legati ad astigmatismo, ipermetropia o miopia. Una terapia adeguata ed efficace, infatti, generalmente comprende l’uso degli occhiali correttivi con lenti graduate unitamente al bendaggio occlusivo: in pratica, si applicano bende adesive o filtri semitrasparenti sull’occhio o sulla lente dell’occhiale, in modo da tenere coperto l’occhio sano e stimolare l’altro occhio almeno per alcune ore al giorno, attenendosi alle indicazioni dell’oculista. In alcuni casi, per compromettere temporaneamente la vista dell’occhio sano, si utilizzano alcune gocce di atropina. In ogni caso, per recuperare la vista ottimane occorrono diversi mesi. In caso di strabismo, invece, potrebbe essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico generalmente effettuato per allineare gli assi visivi. Lo stesso trattamento chirurgico viene consigliato in caso di cataratta congenita.

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