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Obsolescenza programmata, UE: elettrodomestici devono essere riparabili

Obsolescenza programmata, UE: elettrodomestici devono essere riparabili

La Commissione Europea sta pensando a nuove misure per evitare l’obsolescenza programmata degli elettrodomestici di casa.

Una volta quando si comperava un elettrodomestico tipo lavatrice, frigorifero si aveva la quasi certezza che l’elettrodomestico sarebbe durato per anni, si parla di anni ormai passati come gli anni ’60 o ’70 del 1900. Si potrebbe dire un secolo fa in senso figurato ma neanche poi tanto.
Quel secolo è finito e siamo negli anni 2000, secolo che la fantascienza professava come meraviglioso tecnologicamente parlando e sotto certi aspetti, ci aveva abbastanza azzeccato.

Se da un lato abbiamo le meraviglie tecnologiche del 2000, smartphone, computer, televisori tridimensionali ecc. abbiamo il rovescio della medaglia di queste meraviglie, ovvero la durata. Le industrie produttrici di questi elettrodomestici a un certo punto decisero di mettere da parte la qualità per favorire la quantità.

La Commissione Europea sta pensando a nuove misure per evitare l’obsolescenza programmata degli elettrodomestici di casa. Tra i primi obblighi ci sarà quello di rendere riparabili i prodotti anche dopo la garanzia come previsto dal pacchetto Ecodesign e Requisiti Energetici. Non solo i grandi elettrodomestici dovranno avere pezzi di ricambio duraturi ma anche quelli piccoli con un conseguente all’allungamento della vita media degli stessi.

Tra le norme proposte a Bruxelles quella di mantenere obbligatoriamente sul mercato almeno per sette anni alcuni pezzi di ricambio, divieto di incollare parti importanti tra di loro sostituendo la colla con viti svitabili, rendere disponibili anche gli schemi delle centraline così che la riparazione sia possibile a tutti gli elettricisti e non solo alla casa produttrice. Il pacchetto andrebbe così a migliorare la durata media di vita degli elettrodomestici e ridurrebbe i rifiuti elettronici che stanno riempiendo le città.

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