Nuovo condono edilizio nel decreto milleproroghe

Nuovo condono edilizio nel decreto milleproroghe

Inserito nel decreto milleproroghe un nuovo condono edilizio per gli abusi fino al 31 marzo 2003, ma c'è il rischio concreto che vengano interessate anche costruzioni più recenti

Spunta, all’interno del decreto milleproroghe, un nuovo condono edilizio, a quasi otto anni di distanza dall’ultimo che aveva sollevato più di una voce di protesta. La misura, firmata da un gruppo di 17 senatori del centrodestra, offre a coloro che lo desiderano la possibilità di presentare domanda di condono entro il 31 dicembre 2011, per tutti gli edifici costruiti senza regolari permessi entro il 31 marzo 2003. Il rischio concreto, dettato dall’esperienza passata, è quello di veder accolte richieste anche relative ad immobili edificati successivamente.

A lanciare l’allarme sono due senatori del PD, Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, che puntano il dito contro i colleghi del PDL per aver silenziosamente inserito nel milleproroghe una norma che va a toccare anche i beni ambientali e paesistici esclusi dall’emendamento del decennio scorso. Forti le loro dichiarazioni, riportate sulle pagine di Repubblica.

“Siamo di fronte a una norma indecente e irresponsabile: con poche righe si riaprono i termini del condono edilizio, estendendo la sanatoria ai beni ambientali e paesistici. È evidente che i rappresentanti del PDL non vogliono concludere la parabola del cosiddetto berlusconismo senza un ultimo regalo alla criminalità che, soprattutto nel territorio del meridione, ha fatto scempio del paesaggio e dell’urbanistica”.

Gli effetti di questo nuovo condono saranno tangibili soltanto negli anni a venire. I precedenti sono però tutt’altro che incoraggianti: la sanatoria approvata nel 2003 portò al riconoscimento di 40.000 edifici illegali (fonte Legambiente), mentre tornando ancora più indietro nel tempo, la norma Berlusconi-Radice risalente al 1994 giunse addirittura quota 83.000.

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