Nuovi incentivi per Cogenerazione ad Alto Rendimento

Nuovi incentivi per Cogenerazione ad Alto Rendimento

Varato, dal Ministero dello Sviluppo Economico, un nuovo regime di Certificati Bianchi per gli impianti di Cogenerazione ad Alto Rendimento

In arrivo nuovi incentivi per gli impianti di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR). Il pacchetto di misure, contenuto nel DM 5 settembre 2011 – è stato varato dal Ministero dello Sviluppo Economico allo scopo di favorire la diffusione di impianti in grado di produrre contestualmente elettricità e calore. Attualmente, la tecnologia CAR viene viene utilizzata soprattutto nei settori industriali ad alto consumo di energia termica, ma anche nelle reti di teleriscaldamento urbano.

Il nuovo regime di sostegno – ha commentato in una nota il dicastero – può assicurare un ulteriore sviluppo di questa tecnologia, conseguendo non solo nuovi obiettivi in termini di risparmio energetico, ma anche significative ricadute positive sui settori industriali che consumano l’energia termica e l’energia elettrica prodotta nel proprio ciclo di lavorazione, abbattendo direttamente il costo dell’energia.

Gli incentivi assegnati saranno calcolati sulla base dell’effettivo risparmio di energia primaria, misurati secondo i criteri previsti dalla Direttiva comunitaria 2004/8/CE. Il nuovo sistema di sussidi, infatti, si basa sui cosiddetti Certificati Bianchi, che verranno riconosciuti per un periodo di 10 anni per gli impianti di produzione e di 15 anni per gli impianti abbinati al teleriscaldamento.

Al valore di partenza del Certificato sarà poi aggiunto un certo coefficiente (K), che varia a seconda della potenza dell’impianto (sono previste 5 fasce diverse). Il sussidio è cumulabile solo con fondi di garanzia, detassazione e altri contributi in conto capitale, quindi è sostitutivo del Certificato Bianco attualmente in vigore.

Sarà il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) a gestire praticamente il nuovo regime di incentivi. Il titolare dell’impianto dovrà richiedere infatti al Gestore la cosiddetta qualificazione CAR, e sarà poi lo stesso GSE a riconoscere, su base annuale, il bonus dovuto in base all’effettivo risparmio di energia misurato.

Il Ministero, inoltre, ha previsto un contributo anche per gli impianti esistenti sottoposti a rifacimento, per i quali è prevista, per cinque anni, l’erogazione di un sussidio pari al 30% di quello riconosciuto agli impianti nuovi. Lo stesso bonus sarà infine assegnato alle centrali CAR entrate in esercizio dopo il 1 aprile 1999.

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