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Nucleare: per ricercatori NASA avrebbe evitato 1,8 milioni di morti

Nucleare: per ricercatori NASA avrebbe evitato 1,8 milioni di morti

Il nucleare avrebbe salvato 1,8 milioni di persone in quarant'anni, secondo uno studio NASA, grazie alla riduzione di inquinamento atmosferico.

Clamoroso assist al partito dei nuclearisti. Due ricercatori della NASA hanno dichiarato di aver “scoperto” che l’energia nucleare dal 1971 al 2009 avrebbe evitato qualcosa come 1,84 milioni di morti. No, non stiamo parlando delle conseguenze di una guerra mondiale, ma dei morti di cancro (o altre malattie) che la produzione di energia tramite fossili avrebbe prodotto in più se l’atomo non avesse svolto la sua parte nel mix energetico.

Leggi i dati sulla crescita del nucleare nel 2012 diffusi dall’Agenzia Internazionale”

Dati impressionanti, ancorché spalmati in quasi 40 anni (e va detto che nella sola Cina lo smog fa comunque più morti in appena due anni, nonostante le centrali nucleari):

Abbiamo calcolato che l’energia nucleare ha prevenuto 1,84 milioni di morti per l’inquinamento e l’emissione di 64 miliardi di tonnellate di CO2.

Leggi il rapporto riguardo gli 1,2 milioni di morti da smog in Cina

Difficile solo immaginare, allora, i danni che avrebbe prodotto questi 64 miliardi di tonnellate di CO2 al clima. Lo studio si permette anche di fare delle previsioni per il futuro:

Entro metà del secolo l’atomo può prevenire tra 420mila e 7 milioni di altre vittime, e tra 80 e 240 miliardi di tonnellate di CO2, a seconda di quale combustibile fossile sostituirà.

Lo studio stranamente non prende in considerazione l’ipotesi che siano le rinnovabili a sostituire le fonti fossili. Sia come, sia e qualsiasi cosa si pensi del nucleare, questo studio dimostra sicuramente quanto sia ormai diventato necessario archiviare le fonti fossili.

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