Non solo galline: 5 uova diverse da portare in cucina

Non solo galline: 5 uova diverse da portare in cucina

Fonte immagine: Pixabay

Le uova di gallina non sono le uniche presenti in cucina: ecco 5 alternative, tra cui anche quelle di struzzo e di quaglia.

Le uova rappresentano di certo uno degli ingredienti più versatili in cucina, non solo perché spesso necessarie per alcune preparazioni di base, ma anche per dar sfogo alla propria creatività ai fornelli. Quelle più diffuse sono ovviamente le uova di gallina, praticamente quasi la totalità delle alternative che vengono quotidianamente acquistate sulla grande e sulla piccola distribuzione. Eppure ne esistono anche varietà diverse prodotte da altri volatili, note per il loro gusto unico ma anche per la resa nelle più svariate ricette. Quali sono, di conseguenza, le 5 uova alternative da portare in cucina?

Prima di cominciare, è utile ricordare come le uova siano ammesse nella dieta onnivora oppure in quella vegetariana, mentre sono esclude da quella vegana: chi segue questo regime alimentare, infatti, non consuma nessun prodotto o derivato di origine animale. Ancora, non sempre le uova alternative sono facili da trovare sul mercato, poiché non eccessivamente richieste dai consumatori. Di seguito, qualche proposta.

Uova di oca e tacchina

Uova di oca

Tra le varietà di uova più conosciute, oltre a quelle di gallina, vi sono di certo quelle di oca e di tacchina. Le prime sono ben note per le loro dimensioni, anche di due volte un comune uovo, e per il loro guscio dalla tinta candida, di una tonalità bianca tendente al panna. Mediamente più grasse rispetto alle soluzioni classiche, garantiscono un gusto intenso e una buona capacità di amalgamare gli ingredienti delle più svariate ricette: tra le preparazioni più comuni, le più disparate frittate, le uova al tegamino e il classico abbinamento con asparagi o erbette spontanee.

Le uova di tacchina sono invece ben conosciute per il loro peso, che può superare anche i 100 grammi per singolo esemplare, e per la loro grande versatilità in cucina. Possono infatti sostituire quelle di gallina in quasi tutte le preparazioni, garantendo un profilo nutrizionale più elevato, pur mantenendo un sapore molto simile. Non sono molto diffuse poiché solitamente non molto richieste sul mercato, tuttavia sono spesso la scelta di soluzione per chi ha sviluppato ipersensibilità alla proposta classica, perché meno ricche di allergeni. Ovviamente, in caso di allergie già certificate, per evitare effetti gravi è sempre necessario chiedere il parere del proprio medico prima del consumo.

Uova di anatra e di quaglia

Uova di quaglia

Apprezzate in cucina ma tutt’altro che semplici da rinvenire sulla piccola e grande distribuzione, le uova di anatra rappresentano una prelibatezza a cui pochi sanno resistere. Dalla consistenza più morbida rispetto a quelle di gallina, presentano un sapore intenso, dalla grande permanenza sul palato. Possono essere impiegate anche per i preparatati da forno, tanto che una delle ricette base è quella della pasta all’uovo. Possono comunque sostituire quelle di gallina nelle preparazioni base, come la cottura in camicia.

Decisamente gourmet è la proposta delle uova di quaglia, piccole ma dal sapore raffinato. Dalle dimensioni molto più ridotte rispetto a quelle di gallina, presentano un guscio con macchie nere, nonché forme ben più arrotondate. Possono essere consumate in moltissimi modi, anche se il più diffuso è sicuramente quello delle uova sode, anche perché la cottura è davvero velocissima.

Uova di struzzo

Uova di struzzo

Le uova di struzzo negli ultimi anni sono diventate sempre più diffuse e richieste, grazie ai diversi allevamenti inaugurati anche sul territorio dello Stivale. Presentano delle dimensioni davvero grandi, tanto da rappresentare l’equivalente di quasi una trentina di uova di gallina. Il guscio potrebbe risultare molto difficile da rompere: spesso è necessario un seghetto, mentre la cottura è di norma molto lenta.

Presentano un sapore forte e intenso, possono essere sostituite le classiche praticamente in ogni ricetta e, infine, non sono più così difficili da trovare sul mercato, anche a chilometro zero.

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