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Non andrà in carcere l’anziana condannata per aver nutrito gatti

Non andrà in carcere l’anziana condannata per aver nutrito gatti

Fonte immagine: Pixabay

Non andrà in carcere l'anziana condannata per aver nutrito gatti randagi: gli animali sono stati recuperati, grazie ad alcune associazioni.

Non andrà in carcere l’anziana statunitense amante dei gatti, di recente condannata a dieci giorni di reclusione per aver ripetutamente violato un’ordinanza imposta dalla cittadina in cui vive. La vicenda si è risolta grazie al recupero degli animali in eccesso, che verranno affidati a famiglie pronte ad accoglierli, così come specificano le edizioni statunitensi di Fox News e dell’Huffington Post.

La storia è ormai ben nota, anche perché diventata virale in tutto il mondo: Nancy Segula, una settantanovenne residente nella cittadina dell’Ohio Garfield Heights, ha da tempo deciso di sfamare alcuni gatti randagi. Vicino alla sua abitazione si è quindi formata una copiosa colonia felina e, per evitare odori e sporcizia, alcuni abitanti del quartiere si sono rivolti alle autorità. Nella città vige infatti un’ordinanza che vieta di alimentare esemplari randagi, per ragioni di decoro e sicurezza pubblica.

Nonostante diversi richiami dal 2017, e la richiesta di ripulire l’area provvedendo a una nuova sistemazione per i felini, l’anziana ha disatteso le richieste delle corti. E, per questa ragione, le sono stati comminati 10 giorni di carcere, da scontare a partire dall’11 agosto 2019. La notizia, rilanciata inizialmente da alcune testate locali, ha quindi fatto il giro del mondo e sollevato numerose questioni sui social network: diversi navigatori, infatti, hanno chiesto di convertire la pena detentiva per la donna in una multa, data anche l’età.

La situazione si è tuttavia sbloccata in questi giorni, quando alcune associazioni di tutela degli animali si sono volontariamente organizzate per recuperare i gatti presenti nelle vicinanze dell’abitazione della donna, liberando così il vicinato da tutti gli eventuali fastidi. Una di queste, Forever Friends, ha confermato di aver catturato la maggior parte dei quadrupedi e di averli già assegnati a famiglie di adottanti, dopo la necessaria sterilizzazione. Due esemplari mancano ancora all’appello: uno verrà preso in adozione dalla stessa anziana, che lo accudirà unicamente a livello domestico, mentre l’altro sarà recuperato sempre dalle associazioni. Risolta la questione, di conseguenza, i giudici hanno deciso di sospendere la pena detentiva. Così ha spiegato la donna, intervistata dai network a stelle e strisce:

Nonostante io ami i gatti, non voglio assolutamente avere altri problemi.

Fonte: Huffington Post

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