Nirvana: significato nel Buddismo

Nirvana: significato nel Buddismo

Il Nirvana è uno dei concetti fondamentali all'interno del Dharma: ecco il suo significato nel Buddismo.

La dottrina buddista racchiude in sé diversi precetti, che rappresentano il lascito di Siddharta alla sua comunità. Il fondatore del Buddismo crebbe nel lusso, fin quando intorno ai 29 anni si dice incontrò quattro figure: un vecchio, un malato, un morto e un monaco. Fu profondamente colpito da ciò che essi rappresentavano, ovvero l’inevitabilità di vecchiaia, malattia e morte; a ciò si aggiungeva la ricerca della verità, lo stesso percorso che scelse di intraprendere il futuro Buddha.

Decise di rasarsi il capo, di indossare l’abito giallo di un eremita e di isolarsi in luoghi solitari per meditare. Inoltratosi in una foresta, si sedette sotto un albero e decise di non alzarsi finché non fosse giunto alla Risposta. Qui si racconta combatté contro i desideri del cuore umano, le sue inclinazioni, contro l’amore per il mondo e i desideri materiali di benessere, potere, illusione.

Raggiunse l’illuminazione dopo 49 giorni di meditazione in un luogo chiamato Buddhagaya e da allora divenne il Buddha, ovvero “chi conosce o raggiunge l’illuminazione”. Alla sua morte, avvenuta all’età di 80 anni, il Buddha lasciò dietro di sé il Dharma. Tra i concetti espressi all’interno di tale conoscenza figura anche il Nirvana.

Fonte: Foto di 2298149 da Pixabay

Significato nel Buddismo

Il Dharma si basa sulle Quattro Nobili Verità: il dolore esiste; il dolore ha un’origine; il dolore può essere superato; il modo per superare il dolore è seguire l’Ottuplice Sentiero. Quest’ultimo conduce, se seguito correttamente, al Nirvana. I passi da seguire sono i seguenti:

  1. Retta fede;
  2. Retta decisione;
  3. Retta parola;
  4. Retta azione;
  5. Retta vita;
  6. Retto sforzo;
  7. Retto ricordo;
  8. Retta concentrazione.

Seguire questi passi porta a prendere coscienza della propria parte interiore e conduce alla conoscenza. Quest’ultima porta alla serenità e in ultimo all’Illuminazione, che rappresenta a tutti gli effetti il Nirvana.

Fonte: Foto di Karin Henseler da Pixabay

Nirvana e Karma

Esiste uno stretto legame tra Nirvana e concetto di Karma nel Buddismo. Innanzitutto occorre spiegare brevemente alcuni concetti fondamentali, cominciando da quello della reincarnazione. Nella dottrina buddista esiste la possibilità di reincarnarsi qualora non si sia raggiunta l’Illuminazione, ed è proprio qui che entra in gioco il sistema karmico.

Il Karma rappresenta una sorta di debito, espresso sotto forma di “semi karmici”, che impedisce al non ancora illuminato di accedere al Nirvana. Tale sistema segue l’individuo attraverso il suo ciclo vitale futuro, influenzato dalle azioni operate nella vita precedente.

Le azioni di un individuo intervengono in maniera diretta sul suo Karma, avvicinandolo al Nirvana qualora siano riconducibili all’Ottuplice Sentiero o allontanandolo qualora non rispecchino il percorso verso l’Illuminazione così come espresso nel Dharma. In quest’ultimo caso porterà anche a condizioni di vita peggiori una volta avvenuta la reincarnazione.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Beach Litter 2019: intervista a Letizia Lanzarotti – Lady Be