Greta manovrata da Putin? Nazionalisti tedeschi interrogano l’UE

Greta manovrata da Putin? Nazionalisti tedeschi interrogano l’UE

Fonte immagine: Pixabay

Nazionalisti tedeschi preoccupati da Greta Thunberg, chiesta indagine UE: secondo l'AFD la sedicenne ambientalista sarebbe manovrata da Putin.

Diversi detrattori di Greta Thunberg si sono chiesti in questi mesi se la giovane ambientalista svedese potesse essere manovrata dai propri genitori. Se però nelle teorie complottiste finora avanzate il “movente” era riconducibile perlopiù a interessi di tipo familiare, ora il partito nazionalista tedesco AFD ha deciso di interrogare l’UE sospettando che la sedicenne sia manovrata nientemeno che da Vladimir Putin e dalla Russia.

Secondo i nazionalisti tedeschi dell’AFD il movimento Fridays For Future lanciato da Greta Thunberg potrebbe essere finanziato da Mosca e presumibilmente perseguire obiettivi non esattamente in linea con quelli dichiarati. L’interrogazione all’Unione Europea è stata avanzata da Joerg Meuthen, portavoce federale ed europarlamentare del partito, che ha dichiarato:

Simili campagne stanno avendo al momento un forte impatto sulla politica a danno di altri obiettivi – quali assicurare la prosperità, l’occupazione o un approvvigionamento energetico sicuro – fino a contribuire a una perdita di competitività globale e a un impoverimento dell’Europa.

Lo stesso Meuthen ha chiesto alla Commissione Europea ulteriori indicazioni in merito a eventuali indagini già svolte in merito. Nello specifico:

Se ha finora indagato su queste campagne in quanto minacce ibride e, nel caso, con quali risultati; se, in caso contrario, la Commissione intende farlo e se, pur in assenza dei risultati di una simile indagine, la Commissione può escludere che queste campagne siano finanziate e manovrate dalla Russia.

Tali dichiarazioni risultano incluse nella lettera inviata dall’AFD (Alternative Fuer Deutschland) e pubblicata sul sito del Parlamento UE. Nello stesso testo altri riferimenti al movimento Friday For Future, ma anche a Greenpeace e alle navi delle ONG, catalogandole come “minacce ibride” (“strumenti convenzionali o non convenzionali utilizzati in modo coordinato da entità statali e non statali per ottenere uno specifico obiettivo politico”).

Secondo Meuthen associazioni, movimenti e ONG citati risulterebbero quantomeno degni di un’indagine approfondita in quanto gli stessi vengono “gestiti in maniera professionale e contano su significative fonti di finanziamenti”.

Infine dietro gli Scioperi per il Clima vi sarebbe, secondo un’altra teoria complottista dell’AFD, la “We Don’t Have Time“, una società per azioni nata per creare una rete sociale mondiale per l’attivismo climatico e che secondo Meuthen alimenterebbe la preoccupazione sul clima per trarne profitto.

Fonte: Agi

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