Nave Costa Concordia, al via pulizia fondale del Giglio

Nave Costa Concordia, al via pulizia fondale del Giglio

Costa Concordia, al via la pulizia dei fondali dell'Isola del Giglio dagli oggetti fuorusciti dallo scafo. Continua la ricerca dei dispersi.

I materiali usciti dalla Costa Concordia potranno finalmente essere rimossi. Sfruttando le buone condizioni meteo previste per le prossime ore, l’operazione di pulizia dei fondali dell’Isola del Giglio dagli oggetti fuoriusciti dalla nave potrà avere inizio. L’annuncio arriva dalla Protezione Civile, mentre sarà la Smit & Salvage, dopo aver già estratto gli oli pesanti e il gasolio dalle stive, ad occuparsi della rimozione dei rifiuti solidi provenienti dal relitto.

Costa Concordia non più carica di carburanti, ma ancora potenzialmente inquinante per via dei molti oggetti che sono venuti fuori dallo scafo depositandosi sui fondali dell’Isola del Giglio. Sedie, poltrone, e gli altri materiali sono stati già in parte rimossi dalla Smit & Salvage nella giornata di ieri e trasferiti sul motopontone Marzocco: il carico di materiali verrà destinato al porto di Talamone e da lì al sito di stoccaggio temporaneo.

Contemporaneamente procedono le ricerche degli ultimi due dispersi, che si pensa possano ancora essere intrappolati tra lo scafo della Concordia e lo scoglio su cui la nave è adagiata. Si attendono ancora i risultati del test del DNA per individuare le generalità dei cinque corpi recuperati negli scorsi giorni, mentre sostanzialmente stabile viene definito l’equilibrio del relitto:

Il personale subacqueo della Capitaneria di Porto e della Polizia di Stato – continua la nota – ha monitorato i marker posizionati a poppa e a prua dello scafo, utili a registrare i movimenti della nave. Non risultano anomalie da segnalare né nei movimenti della Costa Concordia monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, né nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.

Si è risolto nel giro di poche ore il sequestro in Texas di un’altra nave da crociera della Carnival, il colosso che controlla la Costa Crociere. Il provvedimento era stato chiesto dai parenti di una delle vittime del naufragio in via cautelativa. Il via libera alla ripartenza della Triumph solo dopo un accordo economico tra i legali della multinazionale e i familiari della donna.

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