Navajo: grave rischio, tasso contagi superiore a quello di New York

Navajo: grave rischio, tasso contagi superiore a quello di New York

Fonte immagine: iStock

Popolazione Navajo in grave pericolo a causa dell'emergenza Coronavirus, con un tasso di contagio superiore a quelli di New York e New Jersey.

Gli indiani Navajo sono in grave pericolo a causa del Coronavirus. A lanciare l’allarme sanitario per la comunità sono i rappresentanti della Navajo Nation, sottolineando come vi sia un’incidenza di Covid-19 superiore a quella registrata nello Stato di New York o nel New Jersey.

Secondo i dati riportati in un comunicato dalla CNN la Navajo Nation presenta un tasso di contagio pari a 2034,41 casi per ogni 100mila abitanti. Superiore sia a quello dello Stato di New York (1806) che del New Jersey (1668). Diversi i fattori che influiscono su tale andamento, hanno riferito i rappresentanti della comunità locale. Il territorio della popolazione Navajo risulta divisa tra Arizona, New Mexico e Utah.

Navajo e Covid-19, condizioni critiche

A pesare sono ad esempio le condizioni a cui sono soggetti i Navajo, per il 30-40% privi di abitazioni con acqua corrennte. Tale mancanza impedisce ad esempio di lavare le mani quando necessario, pratica ritenuta tra i principali modi per limitare i contagi da Coronavirus. Gli spazi ristretti e l’impossibilità di separare i malati dal resto della famiglia gioca un altro ruolo importante, con diverse generazioni costrette a vivere in stretto contatto.

In molti casi non è presente Internet, né alcun aiuto economico. A tentare di arginare la situazione soltanto alcuni volontari di Medici Senza Frontiere, costretti però a lavorare con mezzi insufficienti. Da mesi la comunità è soggetta a stringenti misure di lockdown, con permessi limitati ai lavoratori essenziali e chiusure totali nel fine settimana.

I lavoratori essenziali devono circolare con un documento fornito dall’azienda. È richiesto inoltre un numero di riferimento per consentire a chi esegue i controlli di contattare il datore di lavoro. Misure che rischiano di essere vanificate sia dalle condizioni di vita sopracitate, che dal limitato accesso ai rifornimenti alimentari.

Come riportato da Nez sono pochi i negozi a disposizione dei Navajo. Questo porta diverse persone a riunirsi presso i punti vendita per la spesa. Secondo il presidente della Navajo Nation è questa una delle modalità principali per il veicolo del contagio, unitamente alla convivenza forzata con familiari infetti:

Quando terminiamo cibo o altri beni primari dobbiamo recarci ai negozi e lì ci sono molte persone e credo che lì avvengano i contagi così come nelle case.

La comunità Navajo sta vivendo ora il picco della pandemia di Coronavirus. Lo ha sottolineato sabato in un comunicato lo stesso Nez, ricordando che rispettare il lockdown e le principali pratiche di igiene sono i mezzi più efficaci per superare la crisi.

Fonte: Navajo Nation

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