Natale 2019: 5 consigli per una tavola sostenibile

Natale 2019: 5 consigli per una tavola sostenibile

Che sia la Vigilia o il Pranzo di Natale il pasto principale delle festività natalizie può nascondere insidie per l'ambiente: alcuni consigli per evitarle.

Natale è ormai alle porte. Tra poco più di una settimana sarà il tempo di cenoni e pranzi in famiglia o con gli amici, spesso occasione per sedersi a tavola tutti insieme e gustare saporiti piatti preparati in casa. Un breve ritorno alla tradizione per alcuni, l’opportunità di regalarsi qualcosa di piacevole e atteso per altri. Da non dimenticare però di tenere a mente alcune regole per rendere queste festività natalizie un po’ più amiche dell’ambiente.

In questa direzione vanno i consigli che Greenpeace ha deciso di inviare a tutti coloro che si apprestano a preparare il cenone della Vigilia o il pranzo di Natale. Un insieme di 5 raccomandazioni per rendere i propri eventi più sostenibili per la Terra. Si parte da una corretta scelta degli alimenti, passando poi per l’utilizzo di prodotti non usa e getta.

Come spiegato dall’associazione, scegliere gli alimenti giusti non è soltanto una questione di prodotti biologici o non bio, ma anche di provenienza e di emissioni di CO2. Di seguito i 5 consigli di Greenpeace per il prossimo Natale:

  1. Apparecchiamo la tavola delle feste senza impiegare piatti, cannucce, tovaglioli e bicchieri usa e getta. Se proprio non riusciamo a eliminare interamente l’usa e getta facciamo a meno della plastica: sono disponibili diverse alternative compostabili.
  2. Privilegiamo prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali, stagionali e liberi da OGM.
  3. Consumiamo il pesce giusto. Impariamo a leggere l’etichetta e a consumare meno e meglio: evitiamo merluzzo, salmone, gamberi, tonno rosso e pesce spada. Scegliamo il pesce fresco locale e stagionale che viene offerto dalla piccola pesca artigianale.
  4. Riduciamo il consumo di carne e derivati, limitandolo a una o due porzioni a settimana. Iniziamo a farlo proprio dai giorni di festa. Se proprio non se ne può fare a meno, scegliamo carne proveniente da allevamenti ecologici e da produttori che si conoscono direttamente. Gran parte della carne in commercio proviene da allevamenti intensivi, seconda causa di formazione di polveri sottili in Italia, più di auto, moto e dell’industria.
  5. Evitiamo di seguire le mode alimentari insostenibili: diversi prodotti esotici come ananas, datteri, avocado e papaya, oltre ad arrivare da molto lontano, possono provocare deforestazione e sfruttamento dei lavoratori nei Paesi di provenienza.

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