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Narwhal: minacciato di morte il cane nato con la coda in fronte

Narwhal: minacciato di morte il cane nato con la coda in fronte

Fonte immagine: Instagram

Narwhal, il cane divenuto famoso per la sua coda in fronte, è stato minacciato di morte: l'associazione che lo cura non lo darà in adozione.

Si ricorderà di certo la storia di Narwhal, il cane nato con una piccola coda in fronte e divenuto immediatamente uno dei quadrupedi più amati sui social network. Dopo essere apparso sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo, e aver ricevuto omaggi e complimenti da milioni di persone, il simpatico quadrupede è purtroppo diventato bersaglio dell’odio in rete. A quanto pare, diverse persone avrebbero minacciato di uccidere il cucciolo, tanto da spingere i suoi salvatori a correre ai ripari.

Chiamato anche “cane unicorno” per la particolarità della code in fronte, la storia del piccolo Narwhal è ormai ben nota. Recuperato da Mac’s Mission, un’associazione statunitense che si occupa della cura e della tutela degli animali disabili o con malformazioni, il cane è stato sottoposto a visite specialistiche per comprendere l’origine di quella singolare coda, posta al centro del suo capo. E i medici non hanno avuto molti dubbi: si tratta di un caso di “assorbimento gemellare”, che avviene quando un feto ingloba un gemello all’interno del grembo materno, nei primi giorni di sviluppo. Nulla che possa impedire al quadrupede di vivere una vita assolutamente normale: con molta probabilità, nel codice genetico del cucciolo sono rimaste le informazioni relative alla coda del fratello.

L’appendice non prevede strutture ossee o muscolari e, per questa ragione, il cane non è in grado di muovere la sua rara coda. La pubblicazione delle fotografie online, tuttavia, avrebbe spinto molte persone – in particolare cittadini statunitensi – a minacciare l’animale e la stessa organizzazione che l’ha tratto in salvo, poiché il quadrupede sarebbe il simbolo del demonio. Così spiega Rochelle Steffen, una delle persone che sta provvedendo all’accudimento del cucciolo:

Sui social c’è stato persino chi ha scritto che la testa di Narwhal dovrebbe essere calpestata con uno stivale, perché Narwhal non è una creatura di Dio. Qualcun altro che la coda era una delle corna di Satana.

Considerata la difficile situazione, l’associazione ha deciso di non rendere disponibile il cane per l’adozione: non è infatti possibile stabilire con sufficiente sicurezza se un adottante si faccia avanti perché effettivamente desideroso di accudirlo o, ipotesi spaventosa, per sacrificarlo. Per questa ragione, l’animale rimarrà con lo staff della Mac’s Mission e verrà addestrato come esemplare per la pet-therapy.

Fonte: Repubblica

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