Napoli: migliaia di meduse invadono la spiaggia

Napoli: migliaia di meduse invadono la spiaggia

Migliaia di meduse invadono le spiagge di Gaiola, a Napoli, generando preoccupazione: non vanno però rimosse, poiché la corrente le porterà altrove.

Migliaia di meduse hanno invaso le spiagge del Parco di Gaiola, nel golfo di Napoli. Gli esemplari, appartenenti alla specie Pelagia noctiluca, sono stati trasportati dalle correnti marine per poi apparire lungo tutto il bagnasciuga, ricoprendo quasi completamente la sabbia. Non possono essere avvicinate dall’uomo poiché fortemente urticanti, tuttavia sono partiti negli scorsi giorni degli appelli affinché nessuno uccida o rimuova questi affascinanti abitanti del mare.

Il tutto è accaduto qualche giorno fa, così come spiega TGCom24, quando un gruppo nutrito di piccole e scure meduse ha fatto la sua apparizione sulle spiagge di Gaiola. Una presenza che ha stupito gli abitanti della zona, poiché decisamente massiccia rispetto ai consueti avvistamenti, tale da costringere molti a rinunciare a una giornata di relax al mare. Come già anticipato, questa specie è fortemente urticante e quindi si deve evitarne il contatto diretto con la pelle.

Dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, però, arriva un appello: le meduse non devono essere rimosse né uccise, bensì è sufficiente attendere che la corrente le porti altrove. Così il centro ha specificato avvalendosi della piattaforma Facebook:

Le meduse sono animali planctonici che quindi vengono trasportati passivamente dalle correnti: non decidono loro dove andare e quindi sfatiamo le leggende che le meduse stanno dove l’acqua è sporca o dove l’acqua è pulita… loro vanno semplicemente dove le porta il mare! E soprattutto evitiamo le solite scene stupide e grottesche di mattanze di meduse per “ripulire” il mare… sono organismi marini come tutti gli altri e come tutti gli altri hanno diritto di vivere in santa pace nel mare! Attendiamo con un po’ di pazienza che la corrente se le riporti via.

Non è la prima volta che in Italia si verificano casi analoghi, lungo tutte le coste dello Stivale. In genere, l’invasione si esaurisce in pochi giorni – a volte anche in poche ore – al cambiare della direzione delle correnti.

Fonte: TGCom24

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