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Muore l’elefante scheletrico che i social avevano tentato di salvare

Muore l’elefante scheletrico che i social avevano tentato di salvare

Fonte immagine: Pixabay

È morto l'elefante scheletrico e maltrattato che, nel corso della scorsa estate, i social network avevano cercato di salvare: succede in Sri Lanka.

È purtroppo venuto a mancare l’elefante scheletrico e maltrattato che, nel corso dell’estate, aveva generato indignazione a livello globale sui social network. Nonostante i numerosi appelli per il recupero dell’animale e alcune raccolte fondi, avviate proprio grazie alle piattaforme online, non è stato tuttavia possibile salvare il pachiderma.

La storia è quella di Tikiri, un’elefantessa di ben 70 anni d’età, sfruttata a scopo d’intrattenimento per il festival Esala Perahera di Kandy, nello Sri Lanka. Emaciata, priva di forze e affetta da una magrezza estrema tanto da rendere evidenti tutte le ossa, l’elefantessa aveva attirato le attenzioni del mondo intero. La Save The Elephant Foundation (SEF) aveva infatti condiviso le fotografie dell’animale sui social network, sperando nella possibilità di poter recuperare il pachiderma, per sottoporlo a immediate cure.

La polemica sollevata aveva convinto gli organizzatori del festival a non coinvolgere il pachiderma per le giornate conclusive dell’evento, tuttavia Tikiri non è stata ceduta o affidata a personale veterinario che potesse curala. Lek Chailert, fondatore di SEF, ha poi appreso della morte dell’esemplare, dandone conferma sempre sui social network:

La sofferenza di Tikiri è finita, la sua anima è ora libera. Nessun altro dolore potrà coinvolgerla. Riposa in pace. Non ripensare mai a questo mondo così crudele nei tuoi confronti e verso quelli dei tuoi amici.

In molti Paesi dell’Asia è consuetudine coinvolgere gli elefanti per spettacoli di intrattenimento rivolti ai turisti, ma anche come animali da carico e da trasporto di viaggiatori. Molte organizzazioni internazionali dedite alla tutela dei pachidermi chiedono agli stessi turisti di non approfittare di queste proposte locali, rifiutando di partecipare a show dove i pachidermi sono protagonisti e rinunciando alla classica passeggiata sul dorso degli esemplari. L’unico modo per convincere i locali a rinunciare a queste pratiche, infatti, è dimostrare come questo tipo di attività non abbia più un mercato.

Fonte: CNN

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