Muore Christo, l’artista di The Floating Piers

Muore Christo, l’artista di The Floating Piers

È venuto a mancare Christo, l'artista che aveva realizzato le passerelle galleggianti di The Floating Piers sul lago d'Iseo.

È venuto a mancare Christo, l’artista che nel 2016 aveva installato delle passerelle galleggianti sul lago d’Iseo. Il padre di “The Floating Piers” si è spento a 84 presso la sua residenza di New York, ma le cause della morte non sono state rivelate al pubblico. Divenne famoso per i suoi imponenti progetti in tutto il mondo, in particolare con i suoi palazzi ricoperti da plastica da imballaggio.

Christo Vladimirov Jacheff è nato in Bulgaria nel 1935 ed è diventato nel corso dei decenni uno degli esponenti di riferimento della Land Art. Così come già accennato, si dedicava soprattutto a ricoprire i palazzi di tessuti e plastica, trasformandoli in veri e propri oggetti imballati. Il primo edificio imballato fu la Kunsthalle di Berna, nel 1968, a cui seguirono tanti altri interventi analoghi, come Porta Pinciana a Roma nel 1974, il Pont Neuf di Parigi nel 1985, il Reichstag di Berlino nel 1995 e molti altri ancora. Nel 2016 realizzò The Floating Piers, delle passerelle galleggianti sul lago di Iseo, ideate affinché il pubblico potesse camminare direttamente sulle acque.

Opere e ambiente

I progetti di Christo sono sempre stati realizzati nel rispetto dei luoghi e dell’ambiente in cui venivano inseriti. Per The Floating Piers, ad esempio, l’artista ha tenuto in considerazione le caratteristiche ambientali del lago d’Iseo. E, terminata l’esposizione, tutti i materiali sono stati riciclati. Dai cubi galleggianti utilizzati per realizzare le passerelle ai 100.000 metri quadrati di tessuto e gli 80.000 di feltro, passando per i due cento ancoraggi di cemento armato per la struttura.

Durante la sua carriera Christo ha lanciato anche dei messaggi ambientali più precisi. È quanto è accaduto in Svizzera, dove avvolse un bosco con dei teli per sottolineare l’importanza di queste risorse naturali, o in Colorado dove realizzò un drappeggio sopraelevato sul fiume Arkansas.

Fonte: Repubblica

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