Muffa: 18enne morta negli USA, l’ha respirata per mesi

Muffa: 18enne morta negli USA, l’ha respirata per mesi

Fonte immagine: Annie Spratt / Unsplash

La vicenda di Olivia Paregol, la studentessa di 18 anni morta per i danni provocati dalla muffa al suo sistema respiratorio.

È davvero difficile constatare quali effetti possano avere alcune circostanze dell’ambiente sul nostro organismo e sulla nostra salute. A volte alcuni agenti esterni che riteniamo poco dannosi possono rivelarsi addirittura fatali.

È il caso della 18enne Olivia Paregol, una ragazza del New Jersey che soffriva del morbo di Crohn. La giovane nel corso di vari mesi è stata a contatto con la muffa, che si trovava nel dormitorio dell’Università del Maryland. Proprio in seguito al contatto prolungato con le pareti piene di muffa, Olivia sarebbe stata contagiata dall’adenovirus, un microrganismo patogeno in grado di provocare la polmonite.

Olivia già aveva delle difese immunitarie compromesse a causa del morbo di Crohn. Il contagio e il coinvolgimento delle vie respiratorie sono stati molto dannosi perché hanno provocato la morte della ragazza.

Gli altri ragazzi che dormivano nelle stesse residenze di Olivia hanno ottenuto il trasferimento in altre strutture e l’Università del Maryland si è attivata per togliere la muffa grazie anche all’installazione di appositi impianti per la deumidificazione.

Quella di Olivia è una vicenda che colpisce soprattutto perché ci fa riflettere su come molte volte trascuriamo alcune condizioni esterne che invece influiscono negativamente sul nostro benessere fisico. Dovremmo stare più attenti a fare in modo che anche nell’ambiente esterno in cui viviamo si instaurino quelle caratteristiche essenziali per non farci ammalare.

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