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Mucche con visore per la realtà virtuale: l’esperimento in Russia

Mucche con visore per la realtà virtuale: l’esperimento in Russia

Fonte immagine: Ministero Agricoltura russo

Ricercatori russi dotano le mucche di visori per la realtà virtuale, allo scopo di valutarne gli effetti per la produzione del latte: permangono dubbi.

Mucche dotate di visori per la realtà virtuale, allo scopo di migliorare la loro quotidianità negli allevamenti e produrre latte migliore. È questa la notizia che, da qualche giorno a questa parte, sta tenendo banco sui social network e sulle pagine delle testate internazionali. Una singolare iniziativa nata in Russia, in una fattoria nei pressi di Mosca, dove un’azienda e alcuni esperti starebbero analizzando il comportamento dei bovini sottoposti a esperienze virtuali. Eppure, nonostante la conferma da parte delle agenzie di stampa locali, permangono dei dubbi su un simile progetto.

Secondo quanto confermato dal Ministero dell’Agricoltura russo, un gruppo di ricercatori starebbe analizzando l’effetto dell’esposizione alla realtà virtuale in un gruppo di selezionate mucche. Gli animali sono stati dotati di un visore apposito – una versione extra-large rispetto ai classici dispositivi per gli uomini – affinché possa adattarsi alla forma del muso e alla posizione degli occhi dei bovini. Sugli schermi inclusi nel visore vengono quindi mostrate delle immagini considerate piacevoli per le stesse mucche, come verdi campi durante la stagione estiva, allo scopo di monitorarne le reazioni.

Sembra, infatti, che i ricercatori vogliano verificare se l’esposizione a immagini gradevoli possa stimolare l’umore degli erbivori, affinché la riduzione dei livelli di stress possa garantire del latte di qualità maggiore. Secondo il ministero locale, così come riferisce CNN, la base di questa ricerca sarebbe costituita da studi internazionali precedenti, pronti a dimostrare come il miglioramento delle condizioni ambientali in cui i bovini vivono abbia effetti immediati sulla produzione proprio di latte.

Così come sottolinea sul proprio sito Paolo Attivissimo, uno dei maggiori esperti in bufale in rete, la notizia appare come vera, anche se permangono dubbi sull’effettiva utilità del progetto:

Ci sono però alcune ragioni per sospettare che si tratti principalmente di una trovata di propaganda o autopromozione, perché la forma del visore, con quello che sembra essere un grande schermo frontale, non si adatta granché al campo visivo delle mucche, che è molto più ampio (circa 330°) di quello umano e quindi richiederebbe un visore ultrapanoramico, a meno che la mucca non sia costretta a vedere solo davanti a sé, cosa che probabilmente non riduce affatto l’ansia.

Ancora, non è ben chiaro come le mucche possano muoversi e superare gli ostacoli presenti all’interno del loro allevamento, indossando un visore per la realtà virtuale. Al momento, non sono ancora giunti i risultati di questa singolare ricerca: non resta che attendere, di conseguenza, eventuali aggiornamenti provenienti dalla stessa Russia.

Fonte: CNN

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