Monte Bianco, rischio crolli per il ghiacciaio Planpincieux

Monte Bianco, rischio crolli per il ghiacciaio Planpincieux

Fonte immagine: Arjuno3 via Wikipedia

Massiccio del Monte Bianco, rischio di crollo di parte del ghiacciaio Planpincieux: le autorità locali dispongono l'evacuazione delle aree a rischio.

È allerta sul Massiccio del Monte Bianco per il rischio di crollo di parte del ghiacciaio Planpincieux, attentamente monitorato dalle autorità locali. È quanto rende noto l’agenzia di stampa ANSA, nel confermare una nuova ordinanza che impone l’evacuazione di una trentina di abitazioni e il blocco di alcune strade della Val Ferret. Il rialzo termico registrato negli ultimi giorni ha comportato un rapido scioglimenti dei ghiacci, che potrebbe portare al distacco di una porzione del ghiacciaio pari a 500.000 metri cubi.

Così come già accennato, il sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi ha disposto l’evacuazione di una trentina di abitazione nella bassa Val Ferret, nonché il divieto di transito sulla strada comunale che attraversa la vallata. La decisione è stata presa dopo una riunione con i tecnici regionali, dato l’attento monitoraggio del ghiacciaio. In totale, sarebbero state coinvolte dall’evacuazione 70 persone, di cui 15 residenti e 50 turisti.

Le persone coinvolte dalla misura preventiva sono state accolte presso il Palaghiaccio di Courmayeur, in collaborazione con la Croce Rossa. Nel frattempo, così come conferma il sindaco, si stanno cercando soluzioni più mirate per i residenti della zona.

Monte Bianco: analisi dei tecnici

I tecnici della Regione Valle D’Aosta e della Fondazione Montagna Sicura hanno rilevato, negli ultimi giorni, un nuovo settore pericoloso del ghiacciaio Planpincieux. Circa 500.000 metri cubi di ghiaccio sarebbero infatti a rischio distacco, tanto da rendere necessaria una nuova “zonizzazione delle zone a rischio”.

Non è la prima volta che questo ghiacciaio desta preoccupazione: già lo scorso settembre l’amministrazione locale aveva optato per la chiusura di un tratto di strada, per il rischio di crollo di 250.000 metri cubi. Emergenza poi rientrata a novembre, con l’abbassamento delle temperature e il consolidamento dei ghiacci. L’attuale allerta durerà almeno per tre giorni, affinché gli esperti possano valutare più precisamente il rischio, e gli abitanti della Val Ferret al di fuori delle aree rosse e gialle possono continuare a rimanere sul posto.

Fonte: ANSA

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