Monopattini elettrici equiparati alle bici: le novità in arrivo

Monopattini elettrici equiparati alle bici: le novità in arrivo

Un emendamento alla manovra economica 2020 equipara i monopattini elettrici alle biciclette anche se non tutti gli aspetti sono ancora chiari.

Buone notizie per la micromobilità elettrica. I monopattini elettrici saranno equiparati alle biciclette a patto, ovviamente, che siano in regola per quanto riguarda la potenza massima dei loro motori e la velocità massima raggiungibile. In un periodo in cui la sperimentazione di questi mezzi è stata avviata con non poche difficoltà, l’approvazione di un emendamento alla manovra economica 2020 in commissione al Senato permette di inquadrare meglio i monopattini elettrici all’interno della normativa, equiparandoli, di fatto, alle biciclette.

Un emendamento che arriva al momento giusto, quindi, anche se non risolve tutti i problemi e non chiarisce proprio tutti i dubbi. Infatti non è ancora chiaro se l’emendamento riguarda solo i monopattini elettrici oppure anche gli altri mezzi elettrici per la micromobilità come i Segway. Inoltre, con la normativa dei mezzi a pedali in evoluzione, l’emendamento potrebbe portare a problemi di coordinamento.

Entrando nei dettagli dell’emendamento, si legge semplicemente che i monopattini elettrici che rientrano nei limiti di potenza e di velocità siano equiparati ai velocipedi di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 del codice della strada. Questo significa che potranno disporre di motori con potenze non superiori ai 500 Watt e che la velocità non dovrà superare i 20 Km/h. Nel caso il monopattino elettrico possa andare più forte, dovrà essere dotato di un apposito limitatore. Sistema che servirà anche per non superare i 6 Km/h nelle aree pedonali.

Non è chiaro, tuttavia, come saranno giudicati i monopattini elettrici in grado di superare questi limiti anche se è lecito ipotizzare che siano considerati alla pari dei ciclomotori. Quindi passibili di sanzioni in caso di assenza di targa, di assicurazione e di casco.

Sul fronte della potenza si apre, però, un altro problema. I motori elettrici delle bici a pedalata assistita non possono superare la potenza di 250 Watt oltre che funzionare solo quando la persona effettivamente pedala (articolo 50 del Codice), sebbene il regolamento europeo abbia introdotto la categoria dei cicli a propulsione che prevede bici elettriche con potenze sino a 1000 Watt e che funzionano anche in assenza di pedalata.

In origine, il Ministero stava pensando ad una circolare per conservare il limite di 250 Watt e l’obbligo della pedalata, ma con l’approvazione di questo nuovo emendamento che prevede che i monopattini possano disporre di motori sino a 500 Watt richiederà un riesame complessivo vita l’equivalenza tra le due categorie di mezzi.

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