Monopattini elettrici, al via la sperimentazione a Milano

Monopattini elettrici, al via la sperimentazione a Milano

Parte la sperimentazione della micromobilità elettrica a Milano: per circolare in monopattino elettrico bisognerà attendere la segnaletica dedicata.

A Milano parte la sperimentazione di quella che viene chiamata “micromobilità elettrica“, cioè di quei mezzi di trasporto elettrici come monopattini elettrici, hoverboard e monoruote, pensati per alleggerire la mobilità urbana. Si parla di sperimentazione in quanto trattasi di un test che durerà un anno e che permetterà a questi particolari mezzi di trasporto di poter circolare all’interno di aree ben definite e rispettando delle norme precise. Le regole dovranno essere rigorosamente rispettate, pena sanzioni a partire da 26 euro.

A Milano monopattini elettrici, segway, hoverboard, skateboard e monoruote potranno circolare nelle aree pedonali, ma a una velocità che non potrà superare i 6 Km/h. Per quanto riguarda la circolazione sulle piste ciclabili e nelle “Zone 30” la velocità massima non potrà superare i 20 Km/h. Il decreto sulla sperimentazione prevede che questi mezzi siano dotati di limitatore di velocità.

Prima di poter percorrere queste strade il Comune di Milano dovrà installare un’apposita segnaletica, come previsto dal decreto ministeriale. Il Comune ha già fatto sapere che installerà circa 200 cartelli stradali dedicati. Non tutte le Zone 30 saranno percorribili. Inoltre no alle corsie preferenziali, a quelle con i binari del tram e a quelle pavimentate con i sassi di fiume. Niente da fare nemmeno nelle aree di parcheggio a fondo cieco e all’interno delle gallerie pedonali.

Chi utilizzerà questi mezzi per la “micromobilità elettrica” potrà parcheggiarli all’interno dei classici stalli per le biciclette oppure ai lati delle strade a patto che non sia espressamente vietato o che non si vada a creare un qualche intralcio.

Saranno posti anche specifici divieti che riguarderanno queste zone: via Case Rotte, corso Di Porta Vittoria, via Orefici, via Disciplini, Gattamelata, largo Raffaele Mattioli, viale Duilio, via Campo Lodigiano, via Cordusio, via Porlezza, largo Maria Callas, via Dante, via Larga, via Melone, via Del Carmine, via e vicolo Ciovassino via Olmetto, via San Simpliciano, vicolo San Giovanni Sul Muro, via Carlo Ottavio Cornaggia, via Ripa Di Porta Ticinese (area stradale), via Giuseppe Mazzini, via Gaetano Giardino, via Spadari, via Victor Hugo, via Cesare Cantù, via Armorari, via Broletto, via Tommaso Grossi, via Santa Margherita, piazza Della Scala (fronte Teatro alla Scala), via San Giovanni sul Muro, via dell’Orso, via Arco, via Santa Maria delle Grazie.

Quanto deciso dal Comune recepisce le linee guida sulla sperimentazione del Ministero dei Trasporti. Marco Granelli, assessore alla Mobilità di Milano, ha evidenziato l’utilità di questi mezzi a patto che chi li utilizza lo faccia con serietà. Ecco perché il Comune di Milano ha voluto mettere dei precisi paletti per garantire la massima sicurezza.

I monopattini e gli altri micromezzi elettrici, al pari delle biciclette contribuiscono a migliorare la qualità della mobilità urbana, a patto però che vengano presi sul serio da chi li usa. Non sono giocattoli e la strada non è una giostra, per questo siamo stati chiari nel definire gli ambiti dove possono circolare al fine di garantire la sicurezza di tutti. Chi li usa deve farlo con prudenza e attenzione per sé e per gli altri. Soprattutto, è bene ricordarlo, il marciapiede è fatto per i pedoni.

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