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Moda sostenibile: con VinoKilo l’abbigliamento si paga al chilo

Moda sostenibile: con VinoKilo l’abbigliamento si paga al chilo

Per il primo evento italiano VinoKilo, il nuovo concept di shopping sostenibile, ha scelto Milano, la città simbolo della moda nel Belpaese.

A Milano arriva la moda vintage nel segno della sostenibilità: il 19 ottobre 2019 presso lo SpazioVetro di SuperStudio Group (Via Tortona 27 – dalle 10 alle 18)  il capoluogo lombardo ospiterà infatti per la prima volta in Italia l’evento VinoKilo, il nuovo concept di shopping dedicato alla moda sostenibile.

VinoKilo rappresenta un’alternativa sostenibile ed eco-friendly alla Fast-Fashion: Nata in Germania, l’azienda VinoKilo si occupa infatti di recuperare a vecchi abiti in disuso e smantellati e donare loro nuova vita. I capi, dimenticati in vere e proprie discariche tessili in ogni lato del globo, vengono accuratamente selezionati e quindi inseriti in un meticoloso processo di riqualificazione: lavati, riparati e piegati a mano e solo alla fine reimmessi nel ciclo di consumo attraverso l’e-commerce online o con speciali eventi pop-up organizzati nelle maggiori città d’Europa. Non si paga il singolo pezzo ma, come suggerisce il nome, al chilo.

Obiettivo di VinoKilo è, attraverso eventi curati in ogni minimo dettaglio e accompagnati da degustazioni e buona musica, dare dignità alla moda di “seconda mano”, per dimostrare come non sia di minor valore rispetto alla moda di ultima tendenza.

A Milano saranno più di 4.000 i capi vintage che verranno esposti, per un totale di circa 3 tonnellate di pezzi unici che avranno un nuovo ciclo di vita, permettendo così di trovare una soluzione alla tanto dannosa “fast fashion”. Basti pensare che in 194 eventi Vinokilo è riuscita dare nuova vita a oltre 150 tonnellate di vestiti: significa che sono state evitate emissioni di CO2 pari a quelle emesse percorrendo circa 30 milioni di km alla guida di un’automobile, praticamente 8 volte andata e ritorno verso la luna. E il potenziale è enorme: esistono circa 800 milioni di tonnellate di abbigliamento inutilizzabile in tutto il mondo.

“Con ogni chilo venduto, riportiamo in vita quelli che sarebbero stati i rifiuti tessili, nonché la più grande fonte di inquinamento dopo l’industria petrolifera”, afferma Robin Balser, CEO e fondatore di VinoKilo.

Per rendere l’esperienza della moda sostenibile il più semplice, innovativa e cool possibile, VinoKilo ha scelto inoltre di mettere a disposizione degli shopping addicted la possibilità di pagare anche cashless, grazie ai lettori di carte SumUp Air, realizzati dalla fintech britannica che sta rivoluzionando il mercato dei pagamenti elettronici. I dispositivi infatti si collegano tramite bluetooth ad uno smartphone o un tablet con connessione 3G e permettono di accettare pagamenti ovunque, senza bisogno di contanti per i consumatori che non saranno così costretti a preoccuparsi di avere con sé la giusta quantità di denaro o di dover scegliere tra due o tre articoli. “A questi eventi ci si aspetta di vedere in media circa 2000 persone: tutti i processi devono essere ben organizzati e strutturati in un sistema fluido, dall’ingresso agli scaffali degli abiti, alla pesatura e al pagamento. I pagamenti cashless, grazie alla loro velocità, permettono alle persone di non trascorrere molto tempo alla cassa”, sottolinea Robin Balser.

Senza dimenticare, anche in questo caso, la sostenibilità: secondo due studi olandesi commissionati dalla De Nederlandsche Bank ed analizzati per SumUp da Rete Clima, le transazioni in contanti sarebbero più inquinanti delle transazioni con carta di debito. Per quanto riguarda il pagamento in contanti, l’impatto ambientale di ogni transazione è infatti pari a 4,6 g di CO2 equivalenti (CO2e), mentre quello di ciascuna transazione con carta di debito è di 3,78 grammi di CO2e.

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