Moda Sostenibile: a Ecomondo il progetto di Salvatore Ferragamo

Moda Sostenibile: a Ecomondo il progetto di Salvatore Ferragamo

Fonte immagine: Istock

Veronica Tonini, Chief Risk Officer & Sustainability Coordinator intervenuta a Ecomondo ha raccontato il progetto di Ferragamo.

Veronica Tonini, Chief Risk Officer & Sustainability Coordinator Salvatore Ferragamo, intervenuta a Ecomondo in occasione del webinar “The circular economy model as local-global partnerships between private and public sectors: a longlasting approach” ha parlato dell’importanza di credere in un modo sostenibile e di come l’azienda si sta impegnando in questo senso.

Il progetto di Salvatore Ferragamo

“La nostra passione nei temi della sostenibilità – ha detto Veronica – nasce da una ricerca dei materiali e questo ci caratterizza fin dal passato”. Per noi aziende “è fondamentale capire come poter agire in termini di progetti” e il ruolo che le aziende devono avere nel cambiamento “è trovare soluzioni innovative”.

In questa sfida nell’economia, spiega Tonini, “è importante essere a bordo con tutta la filiera. Ferragamo ha un legame forte con il territorio; da sempre ha creduto nel made in italy e infatti tutta la propria produzione in Italia”. Poco meno di un mese fa l’azienda leader di settore aveva annunciato che non avrebbe più utilizzato pelle di canguro a partire dal 2021, mentre i prodotti già immessi sul mercato sarebbero rimasti disponibili sino ad esaurimento.

La speranza è che Ferragamo spinga per un divieto per legge in Italia del commercio di pelli di canguro, delle quali siamo ancora, purtroppo, il principale importatore. La caccia ai canguri (per la produzione di pelli e di carne) oltre ad essere violenta, comporta per le carcasse degli animali una elevata carica batterica a causa di tanti fattori dal trasporto alla macellazione. La scelta di Ferragamo diventa importante nel panorama decisionale di molte aziende che scelgono vie sempre più green per le loro produzioni. Prima della nota casa di moda, anche Versace aveva intrapreso la stessa via. Che sia, forse, questo il momento per dare una svolta definitiva al settore della moda sostenibile?

 

 

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