Mobilità sostenibile: pronta bozza decreto, novità e punti critici

Mobilità sostenibile: pronta bozza decreto, novità e punti critici

Fonte immagine: Tupungato | Shutterstock

Il Ministero dell'Ambiente ha inviato alla Camera e al Senato la bozza del decreto attuativo del nuovo programma per la mobilità sostenibile.

Il Ministero dell’Ambiente ha inviato alla Camera e al Senato la bozza del decreto per la mobilità sostenibile. Il decreto ministeriale, che attua una norma del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2014, stanzia un fondo di 35 milioni di euro per i progetti avviati dai Comuni con almeno 100 mila abitanti.

Le risorse supporteranno gli enti locali che avvieranno misure per decongestionare il traffico; favorire gli spostamenti a piedi, in bici o con mezzi condivisi; incentivare l’uso dei mezzi a basse emissioni nel percorso casa-lavoro e casa-scuola tramite bonus mobilità. I benefici economici e ambientali dei programmi di mobilità sostenibile avviati dai Comuni verranno monitorati attingendo allo stesso fondo. Le risorse stanziate per la supervisione dei progetti ammontano al 4% del totale.

L’erogazione dei contributi agli enti locali avverrà in più tranche. Una prima quota del 30% verrà erogata subito dopo l’approvazione del progetto. Il resto verrà erogato in tranche del 25% dopo che il Ministero avrà accertato l’avanzamento dei lavori.

La FIAB ha accolto il testo con scetticismo perché nel decreto figura una grande assente: la bicicletta. La presidente Giulietta Pagliaccio fa notare che la bici è stata trascurata. Inoltre nel decreto alcune definizioni improprie e desuete rischiano di ingenerare confusione. Tra queste il riferimento al bicibus con il termine poco in voga di bike pooling.

La Federazione avrebbe preferito un riferimento più esplicito alla bici, il mezzo di trasporto a basse emissioni per eccellenza. La FIAB chiede al Ministero dell’Ambiente di modificare la bozza introducendo un sistema di valutazione dei progetti che dia priorità alla mobilità ciclabile.

Nella scala verrebbero poi i progetti che incentivano l’uso dei mezzi pubblici, seguiti dalle iniziative a favore del car pooling.

La Federazione chiede al Ministero di potenziare la rete nazionale di piste ciclabili; tutelare la sicurezza dei ciclisti riducendo il limite di velocità a 30 km/h nelle aree urbane; agevolare il trasporto della bici su tutti i mezzi pubblici.

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