Mobilità sostenibile: Jojob presenta la nuova funzione Bici e Piedi

Mobilità sostenibile: Jojob presenta la nuova funzione Bici e Piedi

Fonte immagine: assente

Jojob lancia la nuova funzione Bici e Piedi per incentivare l'utilizzo di biciclette e tratte a piedi tra i dipendenti aziendali, ecco le novità in arrivo.

Appuntamento il 26 maggio con Jojob per un tour in bici sulla futura dorsale cicloturistica VENTO. La pedalata collettiva si snoderà lungo la tratta che collega VENezia e TOrino (VEN-TO) e vedrà la partecipazione di Jojob insieme ai responsabili e a 65 dipendenti di BVLGARI a una delle tappe del “VENTO Bici Tour”, promosso dal Politecnico di Milano. La partenza è in programma a Trino, con passaggio da Morano sul Po e Casale Monferrato, fino a giungere (dopo 55km) alla volta di Valenza, presso la sede di BVLGARI.

Bici e piedi, Jojob

La partecipazione al VENTO Bici Tour permetterà ai dipendenti BVLGARI di provare in anteprima (lancio ufficiale a settembre 2018) “Bici e Piedi” di Jojob, la nuova proposta dell’azienda famosa per il car sharing aziendale. Si tratta di una funzione che permetterà, tramite un’applicazione per smartphone, di certificare le tratte casa-lavoro percorse a piedi o in bici (oltre a quelle percorse, come già previsto, con il car pooling).

Grazie all’utilizzo di Bici e Piedi di Jojob i dipendenti potranno ottenere premi e promozioni messi a disposizione dalle società per cui lavorano. Diversi i vantaggi anche dal punto di vista ambientale, con i dipendenti BVLGARI che risparmeranno, nella sola tappa del “VENTO Bici Tour” 464,75 kg di CO2 (se la stessa tratta fosse percorsa in auto) e circa 715 euro. Come ha dichiarato Gerard Albertengo, founder e CEO di Jojob:

La mobilità sostenibile, in particolare quella ciclabile, deve essere sostenuta e incentivata, sia con le infrastrutture che con la tecnologia, che con il sostegno delle aziende virtuose. La dorsale cicloturistica VENTO è l’esempio lampante che nel nostro Paese un’altra mobilità è possibile: una mobilità dolce, che consenta di apprezzare le bellezze locali e di creare circuiti positivi di green economy nei territori che scelgono di ridurre l’uso dell’auto privata.

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