Mobilità: 1 auto su 2 sarà elettrica nel 2032

Mobilità: 1 auto su 2 sarà elettrica nel 2032

Entro il 2032 il 50% delle vetture circolanti sarà costituito da auto elettriche, le previsioni sono contenute nel rapporto diffuso da DNV GL.

Le auto elettriche rappresenteranno almeno il 50% delle vetture circolanti nel 2032. Questo uno dei dati principali che emerge dal nuovo rapporto “Energy Transition Outlook (ETO 2019)” diffuso dall’ente di certificazione internazionale DNV GL. Tra le prospettive future anche il 75% di veicoli in più in circolazione nel 2050, che tuttavia consumeranno meno rispetto a quanto avviene oggi.

La spinta all’elettrificazione delle vetture porterà l’Europa ad avere, si legge nel rapporto, una quota di auto elettriche vendute pari ad almeno il 50% del totale. Sono previsti vantaggi non soltanto ambientali (in termini soprattutto di miglioramento della qualità dell’aria, ma anche di riduzione delle emissioni di CO2), ma anche economici (minori costi di manutenzione e di rifornimento).

A favorire l’aumento delle auto elettriche in circolazione saranno anche i costi delle batterie, il cui dato è previsto come in forte calo. Per contro la capacità degli accumulatori tenderà all’incremento nei prossimi 10 anni e si stabilizzerà sui 100 kWh/veicolo in Europa, 150 kWh/veicolo in Nord America e sui 50 kWh/veicolo nelle altre parti del mondo.

Per quanto riguarda invece i prezzi delle vetture elettriche un netto calo è previsto dopo il 2023, soprattutto in relazione ai veicoli commerciali. Una spinta importante arriverà dai governi centrali, in Europa stimolati dai nuovi obiettivi comunitari in termini di riduzione delle emissioni di CO2 relativamente al settore Trasporti.

Riduzione delle emissioni di CO2 resa possibile anche dal processo di decarbonizzazione che interesserà l’energia, con almeno il 40% di essere che proverrà (nel 2050) dall’elettricità. Ha sottolineato Stefano Crea, Director Market & Industries di DNV GL – Business Assurance:

Per accelerare la transizione energetica occorrono politiche a favore delle tecnologie sostenibili. Il rischio che si corre, altrimenti, è di non riuscire a essere in linea con le ambizioni dell’accordo di Parigi. Stando infatti alle nostre previsioni, le emissioni globali collegate al consumo di energia saranno ancora lontane dallo zero netto entro il 2050 e, dunque, per invertire rotta sarà necessaria un’azione politica straordinaria. Tutto concorre allo sviluppo di un futuro sostenibile, purché si agisca subito ed in comunione d’intenti.

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