Minieolico, le caratteristiche

Minieolico, le caratteristiche

Tra le energie rinnovabili si fa largo anche una tecnologia alla portata anche delle singole abitazioni, parliamo del minieolico. Vediamolo nel dettaglio

Non solo fotovoltaico per le rinnovabili in Italia. In un periodo in cui ricorrere alle energie pulite sta diventando un’esigenza a livello internazionale (si vedano le richieste Ue agli stati membri), la nuova frontiera della “green energy” potrebbe chiamarsi Minieolico. Come già si capisce dal nome, alla base di questa tecnologia c’è lo stesso concetto su cui si basa l’eolico industriale.

Quali differenze allora tra i due? La prima e più ovvia è quella delle dimensioni, ridotte e maggiormente adatta a un utilizzo “privato” per il minieolico: per il modello diffuso da un’azienda torinese si parla di un diametro delle pale di circa 3 metri, il cui motore poggia su un palo alto 6. Collocabile quindi persino in un giardino mediamente grande. Le misure possono variare, ma rimanendo in ogni caso al di sotto dei 30 metri di altezza tipici degli impianti industriali.

Detto questo, andiamo ora a prendere in considerazione aspetti un po’ più tecnici che si celano dietro a questa sembrerebbe straordinaria novità. Inoltre andremo anche a valutare quanto e soprattutto quando sia oppurtuno scegliere questa tecnologia per la propria casa. Anche in questo caso vale il solito principio: un vero vantaggio si ottiene scegliendo la misura giusta per sé, nulla di più e nulla di meno.

Il funzionamento come dicevamo poco sopra è in linea con quello dell’eolico industriale, con un’altra piccola differenza legata al vento. La struttura del minieolico, più leggera rispetto alla “sorella grande”, permette di utilizzarla anche in momenti di intensità ventosa ridotta. Questo assicura maggiore costanza nella produzione energetica e minore necessità di alimentazione elettrica di sostegno, comunque consigliata per essere pronti in caso di ogni evenienza. Questa può essere ugualmente rinnovabile, il fotovoltaico ad esempio.

Gli impianti di minieolico, con dimensioni quindi contenute, possono produrre energia fino a 3 KW e perciò più che sufficienti per un uso domestico medio. Sono costituiti da un aerogeneratore ad asse orizzontale (come per l’eolico di grande taglia) o verticale, quest’ultima una loro personale esclusiva. L’asse verticale in particolare permette di “catturare” più vento anche ad altezze ridotte, dove spesso è mutevole e soggetto a repentini cambi direzionali.

Orientare le pale verso l’alto permette inoltre di poter posizionare l’impianto anche sopra i tetti, consentendone una maggiore diffusione a fronte di un minor impatto in termini di spazi occupati. Nella più tradizionale versione orizzontale invece, una banderuola consente all’aerogeneratore di orientarsi automaticamente nella direzione giusta.

Le diverse tipologie non si esauriscono qui, essendo possibile ricorrere a modelli collegati alla normale rete elettrica o dotati di batterie autonome. La versione con accumulatori consente di caricarli di energia e di gestirla quando serve. Costa mediamente intorno ai 4.700 euro per un impianto capace di fornire un potenziale di 3 KW.

Spendendo qualcosa in meno, 3.500 euro circa, si può avere invece il modello allacciabile alla rete elettrica. L’energia in questo caso sarà fruita direttamente (consigliabile quindi un sistema di supporto) e quella prodotta in eccesso potrà essere venduta al gestore secondo i normali prezzi vigenti. Considerando questo aspetto, qualcuno potrà “fiutare” l’ipotesi di un’attività volta alla produzione di elettricità.

Possibile, vediamo intanto in quanto tempo è necessario per rientrare dell’investimento attraverso il risparmio sulla bolletta. Le cifre sono puramente indicative, essendo variabili a seconda dell’intensità e della frequenza del vento. Acquistando il modello con collegamento alla rete elettrica si va da un minimo di 2 anni e mezzo a un massimo di 12. Scegliendo il modello a batteria invece il periodo oscilla tra i 3 anni e i 16. Questo non tenendo conto di eventuali incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

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