Mindfulness, gli esercizi da praticare a casa

Mindfulness, gli esercizi da praticare a casa

La Mindfulness permette di gestire al meglio il disagio provocato dagli stimoli negativi legati a particolari eventi: cinque esercizi da praticare a casa.

La Mindfulness è una tecnica meditativa dai molti benefici per la mente. Diversi sono gli esercizi che è possibile praticare a casa. Essendo solitamente di breve durata, tali pratiche possono essere svolte sia nel tempo libero che come pausa durante l’orario di lavoro. Può rivelarsi utile per imparare a gestire meglio i momenti di stress.

Letteralmente il termine Mindfulness significa “consapevolezza“. Passo dopo passo questa pratica consente di entrare in contatto diretto con le proprie emozioni, soprattutto con quelle negative che ci provocano disagio. Un processo spesso evitato dalla mente, ma che può portare a comprendere meglio il presente migliorando il futuro. Secondo quanto affermato negli anni da uno degli scienziati che hanno definito la Mindfulness, il Prof. Jon Kabat-Zinn:

Significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: con intenzione; al momento presente; in modo non giudicante.

Meditazione ragazza casa
Fonte: Photo by Ben White on Unsplash

Mindfulness, le origini e tratti principali

All’origine della Mindfulness vi è una particolare tecnica di meditazione buddista, nota come “meditazione di consapevolezza”. Quello che cambia nella pratica definita da Kabat-Zinn e colleghi è la definizione di una sorta di “percorso introduttivo”, non approfondito come quello meditativo vero e proprio.

Il porsi a confronto con le emozioni negative porta a migliorare la propria reazione al disagio. Non è tuttavia una pratica finalizzata al rilassamento, quanto alla creazione di un diverso e più produttivo rapporto con le difficoltà della vita.

Mindfulness ragazza casa
Fonte: Foto di Free-Photos da Pixabay

Gli esercizi da praticare a casa

Come sottolineato in apertura, gli esercizi di Mindfulness praticabili a casa sono diversi. Sia in piedi che seduti, anche se molti preferisco tale posizione. Il più semplice prevede il concentrarsi per un minuto sul proprio respiro. Un respiro lento e calmo, il cui ciclo (inspirazione ed espirazione) dovrebbe essere completato in circa 6 secondi.

Un altro esercizio interessante è sulla consapevolezza visiva. Focalizzare la propria attenzione sulla natura, animale o vegetale che sia. Rilassarsi e osservarne i piccoli dettagli per almeno un minuto. Comportarsi come se fosse la prima occasione di vedere qualcosa di simile.

Il terzo esercizio fa affidamento su un altro senso: l’udito. Ascoltare per alcuni minuti i suoni che provengono dall’esterno. Disporsi per un ascolto attivo e acritico. Non giudicare il suono, se piacevole o meno, ma percepire il tutto come fosse una “colonna sonora”.

Altro esercizio è quello legato alle attività quotidiane. Anche le più semplici possono nascondere un “tesoro emotivo”. Dallo spazzolarsi i capelli all’annaffiare le piante. Dall’aprire la porta di casa o una finestra per far entrare un po’ d’aria fresca. Assaporare per alcuni momenti queste azioni, le sensazioni che provocano e le possibili conseguenze (come il recarsi in un particolare luogo dopo essere usciti di casa).

Le attività quotidiane rappresentano una infinta fonte di esercizio. Rallentarne l’esecuzione e renderle quasi un “rituale“. Ad esempio mettendo particolare cura nel lavare i piatti. Ha commentato Thich Nhat Hanh, monaco buddista e candidato al Nobel per la Pace:

Mi piace prendere il mio tempo con ogni piatto, essendo pienamente consapevole del piatto, dell’acqua e di ogni movimento delle mie mani. So che se mi sbrigo per andare a prendere una tazza di tè, il tempo sarà spiacevole e non degno di essere vissuto. Sarebbe un peccato, perché ogni minuto, ogni secondo della vita è un miracolo.

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