Milleproroghe: sì del Senato, tra condoni e nuove tasse

Milleproroghe: sì del Senato, tra condoni e nuove tasse

Abusivismo edilizio, sanatoria sull'applicazione non autorizzata dei manifesti, pubblica istruzione e nuove imposte nel decreto Milleproroghe

Il decreto Milleproroghe ottiene l’approvazione del Senato e passa ora nelle mani della Camera. Montecitorio dovrà esprimersi sulla questione entro dieci giorni: mercoledì 27 febbraio è infatti il termine ultimo per la conversione in legge della proposta, che non dovrebbe comunque incontrare alcun ostacolo da qui alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nel testo, riferimenti anche all’abusivismo edilizio, alle misure legate alle emergenze ambientali e alle calamità naturali.

In particolare, le preoccupazioni relative a un’estensione dei termini per il condono edilizio si sono rivelate più che giustificate. Il termine per presentare la dichiarazione delle cosiddette “case fantasma” slitta al 30 aprile e le operazioni per la demolizione delle abitazioni giudicate abusive sono sospese fino al 31 dicembre prossimo.

Inserita nel Milleproroghe anche una norma che prevede l’obbligo di applicare tasse extra o imposte addizionali sui carburanti (fino a cinque centesimi al litro) per le regioni colpite da situazioni emergenziali. La Campania, per fronteggiare l’eterno problema legato allo smaltimento dei rifiuti, potrà ricorrere a un incremento dell’accisa sull’energia elettrica.

Tra gli altri ambiti interessati dal decreto anche i mutui, il precariato nella pubblica istruzione, il cinema (da luglio il biglietto costerà un euro in più), le multe agli allevatori che non hanno rispettato le quote latte e l’ennesima sanatoria per coloro che hanno tappezzato le strade del paese di manifesti abusivi.

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