Microplastiche: per la prima volta nel ghiaccio marino antartico

Microplastiche: per la prima volta nel ghiaccio marino antartico

Fonte immagine: Foto di jodeng da Pixabay

Scoperte particelle di microplastiche in campioni di ghiaccio marino prelevati oltre 10 anni fa in Antartide.

Particelle di microplastiche rinvenute nei ghiacciai marini dell’Antartide. A renderlo noto un gruppo internazionale, guidato da Anna Kelly, composto da scienziati appartenenti all’Institute for Marine and Antarctic Studies e all’Australian Antarctic Division. Gli studiosi hanno analizzato alcuni campioni di ghiaccio marino antartico prelevati nel 2009 presso Casey Station, in corrispondenza della costa est del continente. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Marine Pollution Bulletin.

Secondo quanto affermato dagli studiosi le microplastiche avrebbero raggiunto l’Antartide ben oltre 10 anni fa, quando già tali sostanze risultavano “cristallizzate” all’interno del ghiaccio marino antartico. In totale risultano 96 le particelle rinvenute, appartenenti a 14 differenti polimeri.

Come riferito dai ricercatori il ghiaccio marino dell’Antartide agirebbe come “riserva” di microplastiche, rilasciandole poi una volta giunta il periodo di scioglimento estivo. La successiva fase di congelamento porterebbe alla formazione di nuovi depositi di frammenti plastici. Malgrado anche precedenti studi abbiano sottolineato che nemmeno queste remote regioni risultano al riparo dall’inquinamento marino da plastica, in questo caso l’origine dei detriti sarebbe più “locale”.

A suggerire tale ipotesi la dimensione dei singoli frammenti, ritenute troppo grandi per essere state soggette a deterioramento causato “dall’aver percorso lunghe distanze viaggiando con le correnti oceaniche”. Sarebbero quindi causati, sospettano i ricercatori, da strumenti ed equipaggiamento di turisti e ricercatori, ma anche da rifiuti di tipo “marittimo“:

Sorgenti locali possono includere vestiario ed equipaggiamento utilizzato da turisti e ricercatori, mentre il fatto che sono state identificate anche fibre di vernice e plastica comunquemente utilizzati nell’industria della pesca suggeriscono una fonte marittima.

Fonte: Marine Pollution Bulletin

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